INTERVISTA AL SEGRETARIO UIL FPL SETTORE SANITÀ TRENTO

GIUSEPPE VARAGONE

Focus su: Assunzioni - Contagi covid - Presidio - Contratto - Apss

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INTERVISTA AL SEGRETARIO UIL DEL TRENTINO, WALTER ALOTTI

Focus su: Bilancio Pat - Partecipate Pat

Approvato il Piano di gestione della rete di riserve “Alpi ledrensi”. Decisione della Giunta su proposta del vicepresidente Mario Tonina.

Approvato dalla Giunta provinciale di Trento, su proposta del vicepresidente e assessore all’urbanistica e ambiente Mario Tonina, il Piano di gestione della Rete di riserve “Alpi ledrensi”. Il Piano è una delle azioni previste al momento della firma dell’accordo di programma che istituiva la Rete di riserve, che ha come obiettivo una migliore valorizzazione dello straordinario patrimonio ambientale presente nell’area, abitata dall’uomo da oltre 10.000 anni, creando al tempo stesso nuove occasioni di sviluppo sostenibile per le popolazioni interessate. La Rete interessa i comuni di Ledro, Bondone, Storo, Tenno e Riva del Garda e alla sua istituzione hanno partecipato la Comunità di valle Alto Garda e Ledro, la Comunità delle Giudicarie, e i Consorzi BIM Valle del Chiese e BIM Sarca Mincio Garda. Il Piano ha avuto anche il parere positivo del Comitato scientifico delle aree protette.

La sua durata è di 12 anni.

Dopo le analisi preliminari, in concreto il Piano di gestione:

– individua gli ambiti territoriali facenti parte della Rete (aree protette e AIE – aree per l’integrazione
ecologica);
– indica le strategie e le modalità d’intervento;
– definisce le azioni di conservazione attiva nelle aree della Rete;
– definisce le azioni di connettività ecologica interne ed esterne;
– indica gli studi e le ricerche finalizzate a controllare e approfondire il quadro dei valori floro-
faunistici e ambientali e il loro stato di conservazione mediante uno specifico piano di monitoraggio;
– definisce le azioni di valorizzazione culturale e sviluppo socio-economico sostenibile;
– propone un piano di divulgazione, formazione e comunicazione.

A livello di dettaglio economico, il Piano di gestione:
– individua le azioni di conservazione attiva e connettività, con relativi costi, per un periodo di 12
anni;
– individua le azioni di gestione, di valorizzazione culturale e sviluppo socio-economico, con relativi
costi, per un periodo di 3 anni (relativi al prossimo Accordo di programma);
– articola le azioni in un programma finanziario.

La strategia gestionale prevede un attento monitoraggio dell’habitat, della flora e della fauna, e un duplice programma di azioni, molto articolato, relativamente da un lato alla conservazione attiva delle aree e degli ecosistemi, e alla loro connettività ecologica, e dall’altro alla loro valorizzazione culturale e alla promozione dello sviluppo sostenibile.