Sottoscritta nel pomeriggio di oggi l’intesa sullo sviluppo dell’azienda con il nuovo stabilimento di Molina di Fiemme. Accordo tra Pastificio Felicetti e Provincia per nuova occupazione e sviluppo locale.

La Provincia autonoma di Trento è a fianco del Pastificio Felicetti di Predazzo nella realizzazione del piano di sviluppo aziendale che nei prossimi anni vedrà la costruzione del nuovo stabilimento di Molina di Fiemme. L’azienda di Predazzo, forte dei risultati ottenuti in questi anni che gli hanno permesso di conquistare nuove fette di mercato, ha deciso il raddoppio degli impianti produttivi, oggi localizzati nella sede storica di Predazzo. L’investimento del pastificio ammonterà a circa 35 milioni di euro a cui concorrerà la Provincia autonoma di Trento con un contributo di 2,37 milioni di euro. L’intesa è stata sottoscritta nel pomeriggio di oggi tra il vicepresidente Stefano Felicetti; l’assessore provinciale allo sviluppo economico ricerca e lavoro, Achille Spinelli; e i sindacati Cgil, Cisl e Uil. L

’accordo negoziale prevede l’aumento del livello occupazionale dagli attuali 67 fino a 90 dipendenti, l’impegno di avvalersi di fornitori locali, oltre alla messa in campo di progetti nei settori della formazione (con l’alternanza scuola lavoro), della ricerca con i centri trentini (Fondazione Mach, Università di Trento e Fbk) e a favore di soggetti svantaggiati. “Pastificio Felicetti – evidenzia l’assessore Achille Spinelli – non sé solo un’azienda ma è una famiglia, al quarto livello generazionale. Da parte della Provincia autonoma di Trento c’è la convinzione ad accompagnare la crescita globale di una realtà imprenditoriale importante per la val di Fiemme e il Trentino. I prodotti Felicetti presentano una qualità che è riconosciuta dal mercato: materie prime ma anche capacità manageriale e capitale umano, oltre che territorio, sono gli ingredienti del successo. L’accordo di oggi garantirà ricadute occupazionali e opportunità per altre aziende locali, concorrendo alla crescita di territori di montagna”.

“Siamo soddisfatti di un accordo – ribadisce il vicepresidente del Pastificio di Predazzo , Stefano Felicetti – che vede al centro il nostro territorio ed è una scelta che a noi piace. Volevamo rimanere in val di Fiemme e ci siamo riusciti, grazie anche al lavoro portato avanti con tutti gli attori locali”. Al tavolo per la firma dell’intesa erano presenti anche i sindacati dai quali arriva un giudizio positivo: “Pastificio Felicetti è sul mercato con prodotti di eccellenza che hanno premiato il lavoro dell’azienda. L’ulteriore sviluppo porterà quindi a concrete ricadute sociali, oltre che occupazionali, soprattutto a favore della manodopera locale”.

L’accordo tra Provincia autonoma di Trento e Pastificio Felicetti poggia su quattro pilastri strategici: livello occupazionale, formazione, ricadute territoriali e ricerca.

 

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Livello occupazionale

Nel 2018 l’azienda occupava 67 dipendenti che, secondo l’accordo, saliranno entro il 2022 a 90 unità. Tutti i lavoratori saranno impiegati presso gli stabilimenti di Predazzo e di Molina di Fiemme, una volta che sarà completato (2021 la data prevista). Tra i punti dell’accordo c’è l’impegno del pastificio di definire con Agenzia del Lavoro un progetto per la selezione del personale, tenuto conto delle esigenze produttive e privilegiando giovani e lavoratori espulsi a causa di crisi aziendali.

La società Pastificio Felicetti è anche uno dei soggetti promotori del Distretto di economia solidale delle Valli di Fiemme e Fassa, attraverso cui vengono promossi percorsi propedeutici al lavoro e di inserimento lavorativo a persone fragili (prioritariamente: NEET, donne straniere non occupate, adulti con fragilità).

 

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Formazione

Nell’ambito del progetto di sviluppo, l’azienda si impegna a definire, in accordo con le strutture del Dipartimento competente in materia di istruzione, un piano di attivazione di iniziative di alternanza scuola lavoro che prevedono il coinvolgimento di almeno 2 studenti all’anno nel triennio 2021-2023. Non solo. Il pastificio attiverà con l’Università di Trento una collaborazione allo scopo di formare altri 3 studenti universitari entro il 2023.

 

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Ricadute territoriali

Lo sviluppo del Pastificio Felicetti avrà concrete ricadute locali, richiamate anche nell’accordo negoziale firmato oggi tra le parti. La realizzazione del nuovo stabilimento vedrà l’azienda impegnata ad avvalersi di professionalità tecniche e ad appaltare lavori ad aziende locali per un importo totale di 8 milioni di euro. Nell’importo stimato rientrano, oltre all’acquisto del terreno, anche le spese per la fornitura di calcestruzzo, le tinteggiature, la progettazione, l’impiantistica ed eventuali lavori eseguiti in subappalto.

Il Pastificio Felicetti acquisterà anche da fornitori locali beni e servizi per almeno 800 mila euro nel 2021, e 1 milione di euro per ciascuno dei tre esercizi successivi (2022-2024).

 

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Ricerca ed innovazione

L’azienda leader nel settore della pasta conferma le proprie radici trentine anche nel settore della ricerca. Saranno infatti promosse collaborazioni con i principali centri della Provincia quali, ad esempio, la Fondazione Edmund Mach, la Fondazione Bruno Kessler e l’Università di Trento.