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PROVINCIA AUTONOMA TRENTO * PARCO STELVIO – COMITATO DI INDIRIZZO: « IL NUOVO PRESIDENTE È ALBERTO PRETTI, IL VICEPRESIDENTE È LORENZO CICOLINI »

Riunione stasera a Cogolo di Peio alla presenza dell’assessore all’ambiente Mario Tonina
Comitato di indirizzo del Parco dello Stelvio: il nuovo presidente è Alberto Pretti, vicepresidente Lorenzo Cicolini.

Si è riunito stasera a Cogolo di Peio il Comitato provinciale di coordinamento e di indirizzo del Parco nazionale dello Stelvio, presieduto dal vicepresidente e assessore all’ambiente della Provincia autonoma di Trento Mario Tonina. All’ordine del giorno l’elezione del presidente, il sindaco di Peio Alberto Pretti, e del vicepresidente, il sindaco di Rabbi Lorenzo Cicolini, già presidente uscente, a cui è seguito l’esame del programma degli interventi previsti per il prossimo futuro. “Pur avendo un ruolo diverso rispetto ai comitati di gestione dei parchi naturali provinciali – ha ricordato Tonina in apertura dei lavori – il Comitato di indirizzo del Parco dello Stelvio non è un semplice organo consultivo. Ha infatti un valore politico rilevante, in quanto rappresentativo dei comuni, degli enti proprietari del territorio, della SAT e delle associazioni di protezione ambientale. Il Comitato rappresenta dunque quella che per la legge quadro statale sulle aree protette è la ‘comunità del Parco’. Il suo ruolo è essenziale per la Provincia, che ha la responsabilità della gestione dell’area protetta tramite il Servizio sviluppo sostenibile e aree protette”.

Il Parco, è stato sottolineato nel corso dei lavori, anche con gli interventi del dirigente del Servizio per lo sviluppo sostenibile e aree protette Romano Stanchina e del direttore dell’Ufficio Parco dello Stelvio Marcello Scutari, è per la Provincia un alleato prezioso. Non a caso è stato candidato ad un progetto nazionale sulla mobilità sostenibile e coinvolto in senso più ampio in tutte quelle strategie che puntano a dare nuovo impulso alla gestione sostenibile dei flussi turistici. A breve verrà avviato il percorso che porterà verso la Fase 2 della Carta Europea del Turismo Sostenibile, in stretto raccordo con l’ApT della Val di Sole. Già dallo scorso anno, anche per contrastare gli effetti economici della pandemia, vi è stato inoltre un maggiore impegno sulle attività estive del Parco. Su questo terreno è opportuna una maggiore integrazione con gli operatori turistici, avvenuta in questa fase tramite ApT, Consorzio Peio 3000 e Rabbi Vacanze. Il rapporto con l’ApT è molto stretto e il Parco è ora particolarmente attivo anche sui social.

Sul fronte delle opere pubbliche, stanno per partire inoltre lavori importanti e attesi da anni, fra cui, per citare solo i principali, la ristrutturazione della foresteria di Rabbi e la realizzazione della sala didattica presso l’area faunistica di Peio. Il Parco ha anche un ruolo occupazionale di primo piano, dando lavoro ad una trentina di operai, tra fissi e stagionali, oltre ai ragazzi impegnati, stagionalmente, sui progetti di mobilità sostenibile e nei centri visitatori. Proprio in questi giorni sono in corso le selezioni per formare le graduatorie da cui attingere per le nuove assunzioni necessarie per far fronte ai diversi pensionamenti intervenuti di recente tra gli operai.

Continua infine l’importante attività di ricerca e monitoraggio, diretta da Luca Pedrotti, in coordinamento con gli altri due settori, e con essa anche le iniziative di carattere divulgativo ed educativo.

La prima seduta del Comitato è stata anche l’occasione per fare il punto sul complesso iter di approvazione del regolamento del Parco nazionale; un percorso a tre, con Lombardia e Provincia autonoma di Bolzano, ciascun territorio con le proprie specificità insediative e con un proprio ordinamento urbanistico, che dovrà concludersi con l’approvazione finale di un documento complessivo da parte del Ministero. Su questo aspetto il vicepresidente Tonina ha garantito che nella fase della seconda adozione dei due strumenti di governo del territorio vi sarà il massimo coinvolgimento dei comuni, in modo tale che si possano individuare soluzioni ai nodi evidenziati, negli ultimi mesi, dalle Amministrazioni, nel rispetto della legge 394 del 1991, legge quadro sulle aree protette.

I lavori si sono conclusi con il ringraziamento espresso ai componenti del precedente Comitato, per l’impegno, la competenza e la passione dimostrate.