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PROVINCIA AUTONOMA TRENTO * OSSERVATORIO NAZIONALE LAVORO AGILE: FUGATTI, « AL DOTTOR LUCA COMPER L’AUGURIO DI SAPER COGLIERE IL MEGLIO ANCHE DA QUESTA NUOVA SFIDA »

La Provincia autonoma ha un proprio rappresentante nell’Osservatorio nazionale del lavoro agile. Le nomine del ministro della pubblica Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone.

“Il fatto di avere un nostro rappresentante all’interno dell’Osservatorio nazionale – ha detto il presidente Fugatti – oltre ad attestare le alte competenza della classe dirigente trentina dimostra anche come questa giunta creda che la promozione del lavoro agile sia di fondamentale importanza per lo sviluppo dell’intero territorio provinciale rendendo la nostra realtà pronta ad accettare le sfide del futuro. Al dottor Luca Comper l’augurio di saper cogliere il meglio anche da questa nuova sfida”.

Proprio in ragione dell’importante obiettivo di avvicinamento dell’attività amministrativa ai bisogni di cittadini e imprese, la giunta provinciale ha fortemente voluto la candidatura del dirigente Comper nell’Osservatorio nazionale quale rappresentante delle Regioni e Province Autonome

La conferenza unificata, tra i cinque rappresentanti delle regioni e degli enti locali da nominare nell’Osservatorio, ha individuato il dott. Luca Comper, che a seguito del decreto del Ministro per la Pubblica Amministrazione, dal 20 gennaio scorso è diventato componente effettivo dell’Osservatorio nazionale.

L’Osservatorio è formato da 27 rappresentanti di Governo, Regioni, enti locali, Inps, Istat e altre istituzioni, a questi si aggiungeranno 14 esperti del settore pubblico e privato o provenienti dal mondo universitario, che andranno a costituire una Commissione tecnica di supporto. Tra i compiti dell’Osservatorio quelli di individuare proposte di carattere normativo, organizzativo o tecnologico per migliorare sempre più il lavoro agile nelle amministrazioni pubbliche, monitorandone gli effetti sull’organizzazione e i benefici per i servizi ai cittadini e promuovendone anche la diffusione sul piano comunicativo e culturale. L’impegno dell’Osservatorio è di cambiare il volto del lavoro pubblico per avvicinarlo sempre più alle esigenze concrete della collettività.