Oculisti: le precisazioni dell’assessore Segnana. In merito all’articolo “Oculisti nella clinica privata”, apparso oggi su un quotidiano locale e riferito ad un’interrogazione del Consigliere del Movimento 5 Stelle Filippo Degasperi circa una convenzione tra l’Azienda provinciale per i servizi sanitari di Trento e una clinica privata milanese, volta a consentire l’effettuazione di consulenze sanitarie, al di fuori dell’orario istituzionale di lavoro, da parte dell’equipe medica dell’Unità operativa multizonale di oculistica di Rovereto, l’Assessore alla salute e politiche sociali Stefania Segnana precisa quanto segue.

”In primo luogo, la convenzione è stata perfezionata all’interno delle regole, di legge e di contratto, che disciplinano i rapporti tra l’Azienda ed i propri dipendenti, nonché tra Azienda sanitarie diverse: se il Consigliere Degasperi, viceversa, ritiene che essa sia illegittima, dovrebbe anche eventualmente indicarci, con precisione, in cosa questa presunta illegittimità consista. Se, invece siamo nel campo del merito, ossia dell’opportunità o meno di questa operazione, vorrei precisare che, nel nostro servizio sanitario provinciale, il tempo d’attesa per la prima visita oculistica è di gran lunga inferiore rispetto a quella indicata dal Consigliere, anche e soprattutto grazie all’egregio lavoro svolto proprio dall’Unità operativa di oculistica oggetto delle critiche. A questo va aggiunto poi il fatto che questa équipe di professionisti ha ridotto le liste d’attesa, ha recuperato una parte dei pazienti trentini che prima si facevano visitare ed operare fuori provincia, nonché ha dimostrato grande disponibilità a muoversi anche al fuori delle mura ospedaliere, verso i poliambulatori del nostro territorio”.

“Penso – conclude l’assessore – che il tema dei tempi di attesa andrebbe invece affrontato in maniera un po’ più seria e precisa. Per parte nostra, negli obiettivi annuali che stiamo per varare, indirizzati all’Azienda, abbiamo dedicato a questo argomento un ampio spazio, chiedendo risultati sulle singole visite specialistiche e sulle singole indagini di diagnostica strumentale nei quali abbiamo ravvisato la necessità di miglioramenti.”