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PROVINCIA AUTONOMA TRENTO * “NUOVA IMPRESA 2022”: SPINELLI, « SOSTENIAMO LE NUOVE IDEE, PER RAFFORZARE IL SISTEMA TRENTINO »

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07.07 - sabato 12 marzo 2022

“Nuova impresa 2022”, gli incentivi per i progetti promossi da donne, giovani e disoccupati. Approvato in pre-adozione il bando per i neoimprenditori. Spinelli: “Sosteniamo le nuove idee per rafforzare il sistema trentino”. L’obiettivo: domande entro aprile.

Sostenere i nuovi progetti imprenditoriali che vedono al centro donne, giovani e disoccupati, in una logica di rilancio territoriale e rafforzamento del sistema imprenditoriale trentino. È l’obiettivo della delibera approvata in pre-adozione dalla Giunta provinciale su proposta dell’assessore provinciale allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli. Con il provvedimento si dà via libera ai criteri relativi al bando 2022, in capo a Trentino sviluppo, per la misura denominata “Nuova impresa 2022 – Contributi per favorire l’avvio di nuove imprese in Provincia Autonoma di Trento” prevista dalla legislazione provinciale in materia.

Novità rispetto ai precedenti bandi, l’introduzione dell’elemento di valutazione del business plan, nonché l’impegno richiesto al beneficiario di partecipare ad un percorso di formazione su temi riguardanti la strategia e innovazione d’impresa, la gestione economica finanziaria dell’impresa, marketing e digital marketing, organizzazione delle risorse umane, economia circolare. L’intensità del contributo sarà proporzionale anche in relazione alla capacità del progetto di generare ricadute locali.

“Gli incentivi per la nuova imprenditoria rappresentano una parte importante delle misure dell’Amministrazione provinciale per sostenere i progetti d’impresa e favorire la partecipazione di tutte le categorie della nostra comunità alla sfida dell’innovazione e della crescita economica – afferma Spinelli -. Ogni contributo individuale e collettivo, in termini di nuove idee e progetti, può rappresentare un valore aggiunto per centrare l’obiettivo della crescita, specialmente in una fase in cui non mancano le criticità di sistema che chiamano in causa tutto il nostro tessuto produttivo ed economico”.

Nell’ambito della delibera vengono pertanto definite – in attuazione della legge provinciale 13 dicembre 1999, n. 6, – le disposizioni per la concessione di aiuti alle imprese di nuova costituzione, promosse da neoimprenditori, a parziale copertura dei costi di avviamento sostenuti.
Il bando è finanziato con uno stanziamento di risorse pari a 1.400.000 euro.

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Chi può accedere
Le imprese di nuova costituzione (costituite da non più di 12 mesi precedenti la data di presentazione della domanda) con codice ATECO primario finanziabile ai sensi delle norme di carattere generale della legge provinciale 13 dicembre 1999, n. 6 o con codice ATECO primario 59.14.00 (Attività di proiezione cinematografica), e che svolgono l’attività con unità operativa in Trentino.

Per poter beneficiare del contributo le imprese di nuova costituzione devono inoltre essere promosse da neoimprenditori che rientrano in almeno una delle seguenti categorie:

essere una donna;
essere un giovane di età compresa tra 18 anni e 35 anni alla data di costituzione dell’impresa;
essere un disoccupato iscritto ad un Centro per l’impiego sul territorio nazionale, da almeno 6 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione.
La misura contributiva
L’intervento si concretizza nel sostegno ai costi iniziali di tali iniziative imprenditoriali, favorendo gli acquisti di beni e servizi sul territorio provinciale creando così ricadute sul nostro territorio e con l’obbligo di partecipare ad un percorso di formazione.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto a parziale copertura delle spese sostenute determinato in percentuale all’importo della spesa ritenuta ammissibile in domanda, la quale dovrà essere pari almeno a 20.000,00 euro e non superiore a 100.000,00 euro.
A seconda del punteggio ottenuto il contributo varia dal 40% al 50% della spesa ammissibile con un ammontare massimo di contribuzione rispettivamente pari ad euro 40.000 e 50.000. Tali importi vengono rideterminati nel caso in cui la spesa non dovesse avere la caratteristica di ricaduta territoriale.

Tra i criteri qualitativi del progetto sarà valutata anche la validità del business plan per il quale è previsto un punteggio minimo ai fini dell’ammissibilità.

L’obiettivo: domande entro aprile
Ora il provvedimento dovrà essere sottoposto alla Commissione competente del Consiglio provinciale per poi tornare in Giunta per l’adozione definitiva. Una volta approvato ufficialmente aprirà il portale informatico per l’avvio delle domande: l’obiettivo è di renderlo possibile entro il mese di aprile.

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