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PROVINCIA AUTONOMA TRENTO * “GIORNO DELLA MEMORIA”: FUGATTI, « DAI SOPRAVVISSUTI UN MESSAGGIO PER IL FUTURO, CONOSCERE PER NON DIMENTICARE »

Il presidente Fugatti: “Dai sopravvissuti un messaggio per il futuro”. Il “Giorno della Memoria”, conoscere per non dimenticare.

“Le testimonianze di chi ha vissuto la brutalità dell’Olocausto ci lasciano un messaggio per il futuro: spiegare ai giovani l’importanza della memoria”. Così il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, intervenuto nel pomeriggio al Teatro Sociale di Trento dove si è concluso, nel giorno simbolo del 27 gennaio, il primo Festival della memoria-Living memory. Il presidente, che ha ricordato quando, nel 2019, insieme a molti studenti trentini si recò ad Auschwitz, ha sottolineato l’importanza di andare oltre la giornata del 27 gennaio, per continuare a portare avanti il ricordo di quei tragici eventi, soprattutto fra i giovani che devono conoscere quanto accaduto, affinché la memoria continui a vivere”.

Parole condivise da Vittorio Benoni, presidente della Consulta provinciale degli studenti, intervenuto insieme ai rappresentati delle istituzioni trentine, del mondo della scuola e della cultura. Hanno preso la parola il Commissario del Governo, Sandro Lombardi, il presidente del Consiglio provinciale, Walter Kasvalder, il presidente del Consiglio delle autonomie, Paride Gianmonea, la sovrintendente della scuola trentina, Viviana Sbardella e, in rappresentanza di Anpi e Associazione ex internati militari, Mario Cossali e Maurizio Tomasi.

Al termine della cerimonia la partenza del progetto “Alfieri della Memoria”, con la presenza di Oliviero Alotto, primo alfiere, che ha raggiunto Trento in bici, partendo da Torino, per consegnare all’assessore provinciale alla cultura, Mirko Bisesti, il telo della memoria, che l’assessore ha ceduto ai rappresentanti dell’Associazione “Terra del Fuoco Trentino”. Ha preso così il via un percorso dche si concluderà il 27 gennaio 2022 attraverso una viaggio a tappe che toccherà tutta Europa, per arrivare, esattamente fra un anno, davanti ai cancelli di Auschwitz.