VIDEONEWS & sponsored

(in )

PROVINCIA AUTONOMA TRENTO * FONDAZIONE MEGALIZZI: « NEL NETWORK DELLE ORGANIZZAZIONI GIOVANILI DI EUSALP »

La Fondazione Megalizzi nel network delle organizzazioni giovanili Eusalp. Un gruppo di lavoro trasversale, per portare le proprie esperienze, mettere a fattore comune le buone pratiche delle varie organizzazioni ed esplorare le opportunità che consentano di beneficiare delle connessioni transalpine: sono alcuni scopi del network delle organizzazioni giovanili Eusalp di cui è recentemente entrata a far parte per il Trentino la Fondazione Antonio Megalizzi, su proposta del Servizio minoranze linguistiche locali e audit europeo della Provincia autonoma di Trento, che cura i rapporti transnazionali e transfrontalieri delle attività inerenti la strategia per la macro regione alpina. Una prima riunione del network è già avvenuta nel mese di marzo e presto, intorno a metà giugno, ne verrà convocata un’altra.

Le attività fino a questo momento si sono indirizzate a promuovere le candidature al Consiglio giovanile dell’Eusalp, allo scopo di far sedere i giovani ai tavoli di tutte le decisioni, attraverso la proposta di azioni concrete, progetti, tematiche e idee da indirizzare ai leader politici degli Stati e delle regioni Eusalp e sensibilizzare i decisori e i cittadini in generale sulle specificità dei propri territori a livello europeo.

Con la partecipazione al network, gli ideali di Antonio Megalizzi, il suo europeismo, i valori e i principi che lo contraddistinguevano e caratterizzano le azioni della Fondazione possono essere condivisivi da tutti i giovani di Eusalp, la strategia dell’Unione Europea per la macroregione alpina di cui fanno parte 48 territori di 7 diversi Paesi. Tra i molti obiettivi che si propone, Eusalp punta a costruire un futuro sostenibile nei campi dell’energia, della mobilità, della gestione dell’acqua, dell’agricoltura biologica di montagna e di valle, del turismo e in molti altri settori: temi molto a cuore ai giovani, che attraverso una partecipazione attiva possono avere la possibilità di contribuire allo sviluppo della regione alpina, appunto in chiave sostenibile, come previsto anche dall’Agenda 2030.