Economia e Coronavirus: la Provincia al lavoro con esperti e parti sociali per impostare la manovra economica e “disegnare” gli scenari futuri. Due gruppi di lavoro si sono già riuniti nelle scorse due settimane, coordinati dall’assessore Spinelli.

Fronteggiare l’impatto del Coronavirus sull’economia, cioè sulle imprese e sulle famiglie trentine, significa fare due cose: mettere in campo misure concrete sul breve periodo per dare “ossigeno” a chi ne ha bisogno, soprattutto ai settori più colpiti del mondo imprenditoriale e alle fasce sociali più esposte; impostare una manovra di medio-lungo periodo, che inizi a guardare al “dopo”, a come l’economia potrà reagire, quindi ad uno scenario che abbraccia almeno i prossimi 12-24 mesi.

E’ anche questo che sta facendo la Provincia autonoma di Trento, pur nelle pieghe di un’emergenza che non dà tregua, con il contributo di esperti del mondo accademico e scientifico e delle categorie economico-sociali. Sono operativi da circa due settimane, e si sono quindi già riuniti, nel rispetto dei vincoli logistici della situazione attuale, due gruppi di lavoro, coordinati dall’assessore allo sviluppo economico e lavoro Achille Spinelli, ma nei quali siedono anche gli assessori all’agricoltura Giulia Zanotelli e all’artigianato, commercio e turismo Roberto Failoni: il primo è un gruppo di “analisi di scenario”, nel quale accanto agli economisti sono presenti anche esponenti di altre discipline, per “disegnare” gli scenari futuri che la pandemia ci lascerà in eredità, il secondo è un gruppo “tecnico-operativo” , composto soprattutto rappresentanti ed esperti afferenti alla sfera economica.

“Stiamo lavorando – sottolinea l’assessore Spinelli – tenendo presenti entrambe le esigenze. Da un lato, dare una risposta immediata ai bisogni delle imprese e delle famiglie, oltre a quelle già approntate con il Fondo Ripresa Trentino di 250 milioni e il differimento dei versamenti delle principali imposte, che lasciano nelle tasche dei trentini altri 175 milioni circa; dall’altro, impostare una manovra di medio-lungo periodo, i cui effetti si prolunghino fino ai prossimi due anni. Lo facciamo mantenendo un profilo basso, com’è nostra abitudine, anziché lanciare proclami , perché siamo persone concrete e questo è il tempo della concretezza. Ma non siamo certo immobili. Stiamo ricevendo stimoli, suggerimenti, richieste tutte molto importanti, che presto si tradurranno in decisioni operative”.

Questa emergenza non si esaurirà domani – commenta anche il presidente Maurizio Fugatti . – Per questo dobbiamo mantenerci lucidi, sollecitare il contributo di chiunque possa accompagnarci in questa navigazione ‘nella tempesta’, e prendere al momento giusto decisioni accorte, efficaci e non dettate dall’emotività”.

Vediamo quali sono i componenti esterni all’amministrazione coinvolti in questa fase nei due gruppi di lavoro.

GRUPPO DI ANALISI DI SCENARIO:

Enrico Zaninotto (economista);

Andrea Fracasso (economista);

Roberto Poli (futurologo);

Lucia Savadori (psicologa);

Massimo Pizzato (virologo);

Cristiano Gori (sociologo).

GRUPPO TECNICO-OPERATIVO

Luca Erzegovesi (economista);

Luisa Antoniolli (giurista, dir. internazionale);

Fulvio Cortese (giurista, dir. amministrativo);

Michele Andreaus (economista);

Riccardo Salomone (giurista del lavoro);

Maurizio Arrivabene;

Fabio Arpe (economista);

Gian Paolo Caselli (economista);

Mario Calderini (presidente Comitato valutazione della ricerca).

Queste figure si affiancano alla Direzione generale della Provincia, ai dirigenti e ai tecnici dei Dipartimenti economici e della Programmazione, ai responsabili di Trentino Sviluppo, Cassa del Trentino e di HIT (in rappresenta Mach e FBK).

Contributi sono stati richiesti dall’Assessorato allo sviluppo economico anche alle categorie economiche e al mondo delle professioni e a breve si aprirà il confronto con le parti sociali.