Un segnale di rassicurazione e di vicinanza alle autorità locali e alla popolazione. Coronavirus: il presidente della Provincia a Fai della Paganella.

Dopo l’individuazione ieri a Fai della Paganella di tre turisti lombardi positivi al Coronavirus – e nel frattempo già trasferiti nella Regione di origine – il presidente della Provincia autonoma di Trento, accompagnato dai dirigenti generali Raffaele De Col e Giancarlo Ruscitti, ha incontrato stamani il sindaco e la vicesindaca del Comune dell’altopiano.

Un incontro che vuol rappresentare un segnale di vicinanza delle istituzioni provinciali a quelle del territorio in cui sono emersi i primi casi di infezione, e che ha anche consentito di fare il punto della situazione. Attualmente si stanno ancora ricostruendo con attenzione gli spostamenti e i contatti avuti dalla famiglia di turisti provenienti da Soresina, in provincia di Cremona, che frequentano abitualmente l’altopiano alloggiando in appartamento.

Le interazioni con la popolazione sembrano essere state poco importanti, anche perché la permanenza della famiglia è stata molto breve. “Il nostro essere qui stamattina – ha sottolineato il presidente della Provincia – testimonia della nostra vicinanza ad una comunità che è stata toccata, anche se indirettamente dell’emergenza.

La nostra volontà è di continuare ad adoperarci per tutelare con ogni strumento la salute della popolazione, puntando innanzitutto sulla prevenzione e gestendo con responsabilità le eventuali situazioni critiche. In Trentino c’è una rete che sta operando giorno e notte per gestire l’emergenza e e che continuerà ad essere operativa fino al ritorno della normalità”.