INTERVISTA AL SEGRETARIO UIL DEL TRENTINO, WALTER ALOTTI

Focus su: Bilancio Pat - Partecipate Pat - Concertazione Sindacati

La Provincia, su proposta del vicepresidente Tonina, al fianco delle realtà che nonostante l’emergenza sanitaria intendono promuovere progetti di sviluppo aziendale
Cooperazione, oltre 20 milioni di euro per il Fondo partecipativo.

Un Fondo del valore di 41,48 milioni di euro per promuovere il capitale di rischio delle cooperative trentine. Su proposta del vicepresidente della Provincia e assessore alla cooperazione, Mario Tonina, la Giunta ha autorizzato l’attivazione di un nuovo bando attraverso il quale il Fondo – istituito con la legge provinciale 16 del 2008 – viene integrato con un capitale di 18 milioni di euro, portando a quota 20,33 milioni (pari al 49%) le risorse stanziate da Piazza Dante per il Fondo. “L’obiettivo – evidenzia il vicepresidente Tonina – è quello di contribuire a sostenere la ripresa economica del Trentino in questo momento particolarmente difficile anche per il mondo della Cooperazione”. Nel concreto, a fronte della positiva valutazione istruttoria della richiesta presentata dalle singole società cooperative, con questo fondo la Provincia partecipa al capitale sociale in qualità di socio sovventore, rafforzandone la patrimonializzazione e, conseguentemente, migliorandone la finanziabilità da parte delle banche.

Il Fondo per promuovere il capitale di rischio si è già dimostrato particolarmente efficace nel passato per promuovere la capitalizzazione delle imprese cooperative, quando sostengono rilevanti progetti di sviluppo imprenditoriale e di consolidamento dell’attività aziendale. In questo momento, caratterizzato dai negativi effetti prodotti dall’emergenza sanitaria, la Provincia ritiene che il Fondo possa rappresentare uno strumento utile nell’indirizzare la congiuntura economica del Trentino verso la sua ripresa.

Entrando più nel dettaglio del nuovo bando autorizzato nella seduta odierna della Giunta provinciale, si sottolinea che sarà assicurata la quasi totale copertura del fabbisogno finanziario espresso dal movimento cooperativo trentino in euro 43 milioni e che la maggior parte delle risorse saranno indirizzate al settore agricolo. Il limite finanziario per ciascun intervento è stato fissato in 1,5 milioni di euro, fatta eccezione per le cooperative sociali, con il limite di 400 mila euro, e per le grandi imprese con 10 milioni di euro. I tassi minimi di remunerazione sono stati indicati tra l’1,2 e l’1,7 per cento in ragione della durata degli interventi, alla luce dei tassi attualmente applicati sul mercato dei finanziamenti alle imprese.

“Oggi più che mai – osserva l’assessore con delega alla cooperazione – è fondamentale che Piazza Dante sia a fianco delle imprese che, nonostante le forti criticità del momento, intendono ugualmente perseguire virtuosi progetti di sviluppo aziendale con significative ricadute sul territorio trentino. Da qui l’attivazione di un nuovo bando, che consentirà la rapida “messa in circolo” di importanti risorse, indirizzate allo sviluppo locale”.

L’aspetto qualificante di questo Fondo è la congiunta partecipazione sia di capitale pubblico, in misura minoritaria (pari, come detto, al 49%), sia di capitale privato del mondo cooperativo, attraverso la condivisione di piani aziendali e delle relative responsabilità in termini di redditività e di restituzione del capitale conferito. Inoltre, il fondo ha natura rotativa, nel senso che i rientri delle partecipazioni vengono reinvestiti in nuove quote di sovvenzione in altre società cooperative.