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PROVINCIA AUTONOMA TRENTO * CARO ENERGIA – INCONTRO CON I SINDACATI: « DEFINITI I CRITERI PER IL BONUS FAMIGLIE SULLE BOLLETTE, IN CAMPO MISURE PER 40 MLN »

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20.44 - giovedì 24 marzo 2022

Caro-energia, la Provincia ai sindacati: in campo misure per 40 milioni di euro. Definiti i criteri per il bonus famiglie sulle bollette. Spinelli: fondamentale supportare le famiglie. Tonina: azioni concrete sul fotovoltaico. Incontrate anche le imprese.

Il vicepresidente della Provincia autonoma, Mario Tonina e l’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli, assieme al direttore generale Paolo Nicoletti, e ai dirigenti generali del Dipartimento Economia Laura Pedron e del Dipartimento territorio e energia, Roberto Andreatta hanno incontrato i segretari di Cgil, Cisl e Uil e il presidente di Adiconsum. Oggetto del confronto il caro-bollette e i provvedimenti che la Giunta provinciale intende mettere in campo a breve, in particolare a favore delle famiglie. “Intervenire a favore delle famiglie è fondamentale in questa fase per garantire loro potere di acquisto e sostenere così anche l’economia” ha chiarito l’assessore Spinelli.

La politica di aiuto sarà declinata come segue:
1. Per le famiglie che accedono o accederanno alle quote dell’Assegno unico provinciale (Aup) B1 (famiglie con figli), B3 (famiglie con disabili) e C (natalità). Qui si prevede un bonus automatico sulle bollette (senza bisogno di domanda) erogato da Apapi a maggio. Il bonus sarà di 400 euro massimi per la famiglia con Icef fino a 0,30, mentre sarà di 300 euro massimi per le famiglie con Icef tra 0,3 e 0,4.

2. Per le famiglie che percepiscono quota A (sostegno al reddito) dell’Aup con Icef da 0 a 0,16 si chiederà una autocertificazione in cui si dichiara di non godere del bonus nazionale, in questo caso si otterranno i 400 euro di bonus provinciale, altrimenti il bonus sarà quello in arrivo dallo Stato.

3. Per le altre famiglie

Previa domanda e rispetto di alcuni requisiti patrimoniali e reddituali, ovvero: 1. non essere percettori di bonus energia nazionale; 2. avere pagato una bolletta energia/gas nel primo trimestre 2022; 3. residenza come da aUP; 4. meno di 15.000 euro di depositi medi su contocorrenti postali e bancari nel primo trimestre 2022; 5. patrimonio immobiliare, al netto della prima casa, a fini Imis sotto i 50.000 euro, si potrà ricevere un bonus tra i 200 e i 250 euro a seconda del reddito e del numero dei componenti del nucleo familiare fino al limite di 55.000 euro lordi annui di reddito dichiarato. Ad esempio: un nucleo con 2 componenti e un reddito lordo inferiore a 15.000 euro riceverà 250 euro, un nucleo con 4 o più componenti e un reddito tra 30.001 e 55.000 euro sarà di 200 euro.

Le famiglie potenzialmente interessate in Trentino sono tra le 60.000 e le 70.000 con risorse utilizzabili pari a 25 milioni di euro.

Sul fronte delle energie rinnovabili, il vicepresidente Tonina ha chiarito le misure in arrivo. Una riguarda un ddl per semplificare le procedure urbanistiche e velocizzare l’installazione così degli impianti fotovoltaici.

Per agevolare l’investimento negli impianti fotovoltaici poi, si pensa di affiancare al 50% di credito di imposta nazionale che potrà essere acquisito dai forniti dell’impianto, la rateizzazione in bolletta del restante 50% coinvolgendo i Bim e i Consorzi elettrici. “Si tratta di una delle 12 misure che avevamo già previsto nel Piano energetico ambientale provinciale e che risulta interessante perché darà un sollievo immediato sulle bollette” sottolinea Tonina.

Per quanto riguarda le imprese, l’assessore Spinelli ha sottolineato come si intenda dare un incentivo del 30% dell’investimento per la realizzazione di impianti fotovoltaici su immobili e capannoni con un impegno della Provincia autonoma pari a 15 milioni di euro per un potenziale di 300 nuovi impianti, triplicando la potenza installata attualmente dalle imprese. Altro progetto riguarda gli impianti pubblici per cui si pensa a una misura per dotarli di impianti fotovoltaici.
“Accanto a ciò, c’è il tema delle comunità energetiche, che possono avere grande sviluppo in un territorio come il nostro in cui la Cooperazione è diffusa e i Comuni possono essere coinvolti – ha aggiunto il vicepresidente Tonina – Il Pnrr prevede per il Trentino circa 50 milioni di euro a tasso zero per 10 anni proprio per le Comunità energetiche”.

Il tema del caro energia è stato al centro di un altro incontro della Provincia con le imprese e i rappresentanti dei produttori di energia operativi in Trentino, presenti il presidente della Provincia autonoma Maurizio Fugatti, il vicepresidente Tonina e l’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Spinelli. Alla riunione, promossa dalla Presidenza della Provincia autonoma, erano presenti tra gli altri Fausto Manzana, presidente di Confindustria Marco Segatta, presidente degli Artigiani. I rappresentanti delle imprese hanno chiesto interventi per far fronte al caro-energia, sollecitando un intervento della Giunta provinciale sul governo nazionale.

Tra le proposte emerse anche quella di uno sfruttamento delle biomasse locali, di mettere in campo una transizione energetica più rapida e di fare fronte comune per aumentare la capacità di produzione energetica rinnovabile della Provincia autonoma.
Il presidente Fugatti ha evidenziato come dalla riunione siano arrivati spunti precisi e di prospettiva che verranno considerati dall’amministrazione provinciale in vista dei prossimi provvedimenti.
Il vicepresidente Tonina ha sottolineato come “la Giunta provinciale stia lavorando proprio nella direzione di stringere alleanze per dare risposte alla questione energetica”.

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