CONSIGLIO PROVINCIALE TRENTO

"A tu per tu“ con con Giorgio Tonini - Pd Trentino

Focus: concessione A22

Appalti: approvata la disciplina attuativa delle clausole sociali. Approvata dalla Giunta – su proposta del presidente – la disciplina attuativa della norma provinciale che disciplina la cosiddetta clausola sociale, che tutela la continuità dei rapporti di lavoro nei subentri che interessano appalti pubblici ad alta intensità di manodopera.

La delibera individua i casi in cui l’inserimento della clausola è obbligatorio, rispetto a quelli in cui è facoltativo, ed è stata condivisa con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative nonché con le rappresentanze degli imprenditori, dopo avere raccolto anche il parere del Consiglio delle autonomie locali.

Le disposizioni prevedono in sintesi che l’operatore economico che partecipa alla gara d’appalto dichiari l’accettazione della clausola sociale, impegnandosi quindi a dare continuità lavorativa ai lavoratori precedentemente impiegati dall’appaltatore uscente, con eccezione del personale con qualifica dirigenziale o di quadro e con funzioni esclusivamente direttive.

L’appaltatore uscente è tenuto a sua volta ad indicare i lavoratori che rimarranno alle sue dipendenze e non verranno quindi trasferiti al nuovo appaltatore.

Vediamo ora quali possono essere le eccezioni rispetto a quanto indicato.

E’ prevista innanzitutto la possibilità per l’amministrazione aggiudicatrice di modificare le modalità di esecuzione dell’appalto, per ragioni di obiettiva necessità; in questo caso sarà possibile anche per l’appaltatore subentrante ridurre il numero dei lavoratori impiegati rispetto al regime precedente.

Anche l’impresa subentrante può ridurre di sua iniziativa la quantità di personale in precedenza utilizzato dall’appaltatore uscente per l’esecuzione dell’opera, rispetto a quanto previsto dagli atti di gara. Ciò sarà possibile però solo qualora l’impresa entrante documenti l’utilizzo di innovazioni tecnologiche che consentono un risparmio di lavoro o certifichi l’esistenza di proprio personale da dedicare all’appalto , purché questo personale non venga distolto da altre attività dell’impresa. Concretamente, questa situazione si può verificare solo se l’impresa subentrante presenta un esubero di personale.

Ai lavoratori vengono inoltre garantite in linea di massima le condizioni economiche godute presso l’appaltatore uscente.