Assestamento di Bilancio: l’assessore Gottardi a confronto con il Consiglio delle Autonomie locali.

Continua il percorso della manovra di assestamento di Bilancio, qeust’anno particolarmente delicata a seguito degli effetti della pandemia di Coronavirus sul pil e sulle entrate provinciali. Oggi pomeriggio, l’incontro fra l’assessore agli enti locali Mattia Gottardi e il Cal-Consiglio delle Autonomie locali, in vista dell’avvio dei lavori delle Commissioni consiliari, previsto per la prossima settimana. I Comuni, come spiegato dal presidente del Cal Paride Gianmoena, hanno già inviato una nota alla Giunta con i punti considerati più significativi, a partire dalla destinazione delle risorse messe a disposizione dallo Stato agli enti locali, questione che in Trentino, in virtù dello Statuto di Autonomia, investe direttamente la Provincia, che ha anche la titolarità dei rapporti con Roma. Si parla di 30 milioni di euro per compensare la mancanza di entrate nelle casse comunali generata dal Covid. Inoltre il documento tocca i temi del personale, del lavoro agile, e del possibile utilizzo degli avanzi delle Comunità di valle, circa 15 milioni di euro.

L’assessore Gottardi ha confermato l’impegno della Provincia a stanziare innanzitutto a sostegno delle finanze dei Comuni altri 20 milioni che si aggiungono ai 20 del primo semestre. A questi se ne aggiungeranno ulteriori 15, portando il totale a 35. Ed ancora: altri 5 milioni verranno stanziati per far fronte ad eventuali necessità di parte corrente dei Comuni e per garantire gli equilibri di bilancio e vi sarà un rafforzamento del fondo di riserva, con ulteriori 2 milioni.
Infine, è possibile un ulteriore stanziamento di parte statale in favore delle Autonomie locali.

Il quadro generale è naturalmente molto complicato per effetto del Covid-19. Il Patto di garanzia a suo tempo approvato dalle Giunte di Trento e Bolzano lega le risorse a disposizione dei Comuni all’andamento del Pil delle due province, che per effetto della pandemia andrà incontro ad una forte contrazione. Le difficoltà contingenti spingono anche a considerare l’utilizzo del Fim-Fondo investimenti minori, una misura di per sé eccezionale.

Le prime stime prevedono un “calo” di risorse considerevole, come confermato dall’assessore Gottardi nel suo intervento: “Per riportare il bilancio provinciale in equilibrio servono circa 400 milioni. Alcune delle questioni poste dal Cal vanno nelle direzione di rafforzare il rapporto interistituzionale, e se necessario di ricalibrare la destinazione finale dei finanziamento statali. Al netto di questi aspetti, rimane l’impegno politico sul raddoppio delle risorse destinate nel primo semestre”.

Rimane aperta la partita delle procedure d’appalto, che dovrebbero essere ulteriormente semplificate. Se a livello nazionale si darà corso a questa prospettiva, il Trentino ne approfitterà, per poter spendere ancora più velocemente le risorse a disposizione.

Infine, è possibile che i fondi per le Autonomie speciali messi a disposizione dallo Stato vengano aumentati, ma questo potrebbe verificarsi dopo l’approvazione dell’assestamento di Bilancio.

L’altra partita rilevante riguarda le entrate comunali generate da Tosap e Cosap e la probabile esenzione dell’Imis per le strutture alberghiere, che generano la necessità di mettere in campo politiche compensative in favore dei Comuni. Le stime di Bankitalia prevedono un calo di entrate per 22 milioni. Con i 30 messi a disposizione dello Stato il gap potrebbe essere coperto, ma bisognerà attendere comunque le cifre finali. In merito al personale, non si potrà che prorogare fino alla fine dell’anno la situazione esistente. Infine, per quanto riguarda gli avanzi delle Comunità, l’ipotesi è di trasformare gli avanzi in ulteriore budget a disposizione dei Comuni.