QUALI STRATEGIE ITAS PER IL 2020?

Intervista a Raffaele Agrusti, amministratore delegato e Direttore generale

 

Linea Val Pusteria, riapertura parziale tra Vandoies e Valdaora. Vertice di Provincia, STA e RFI per il ripristino della linea ferroviaria della Val Pusteria. Già dalla prossima settimana due treni potranno transitare fra Vandoies e Valdaora.

Dopo gli smottamenti e le frane dei giorni scorsi, la linea ferroviaria della Val Pusteria è interrotta in diversi punti e attualmente è chiusa al transito dei treni fra Fortezza e San Candido. Per cercare di risolvere nel più breve tempo possibile il problema, riducendo così al minimo i disagi per la popolazione, l’assessora alla mobilità Daniel Alfreider ha convocato un tavolo di coordinamento assieme ai rappresentanti di RFI (delegazione guidata da Vincenzo Lamberti), STA (presenti il presidente Martin Ausserdorfer e il direttore Joachim Dejaco), Ufficio geologia e prove materiali (Volkmar Mair) e Ufficio trasporto persone (Karin Brenner).

Primi treni in circolazione tra Vandoies e Valdaora

Il gruppo di lavoro si è riunito questa mattina (21 novembre) a Bolzano, e al termine del vertice l’assessore Alfreider ha annunciato che “già entro la prossima settimana alcuni treni potranno tornare a circolare tra le stazioni di Valdaora e Vandoies”. Sono due, infatti, i convogli attualmente parcheggiati presso la stazione ferroviaria di Brunico che potranno essere utilizzati nella tratta oggetto della riapertura, tutti gli altri treni non potranno invece essere messi sui binari in quanto gli stessi non sono percorribili da Vandoeies verso sud e da Valdaora verso nord. Per quanto riguarda il treno leggermente deragliato a Rio Pusteria, nella giornata di domani verrà effettuato lo spostamento sino alla stazione di Fortezza, e solo una volta che i binari saranno liberati dal materiale franato a valle sarà possibile effettuare una valutazione dettagliata della condizione dei binari e del pendio.

I danni lungo la linea della Val Pusteria

All’altezza di Vandoies un blocco di granito di 25 metri cubi, e pesante 70 tonnellate, è piombato sui binari da una parete che si trova circa 400 metri sopra la linea ferroviaria. A San Lorenzo di Sebato e nei pressi di Brunico est, vi sono stati due smottamenti di ridotte dimensioni che sono già stati ripristinati: per motivi di sicurezza sono inoltre state montate delle reti di protezione. Per quanto riguarda, infine, la frana di Valdaora, il terrapieno di 30 metri sceso verso valle dovrà essere ricostruito, stabilizzato e messo in sicurezza. Cosi come per Vandoies, anche in questo caso i tempi necessari a realizzare gli interventi non saranno brevissimi. Ad ogni modo, RFI (Rete Ferroviaria Italiana) ha già garantito che verranno messe a disposizione delle somme finanziarie ad hoc.