Orso M49, Kompatscher ha firmato l’ordinanza di cattura. Dopo lo sconfinamento dell’orso M49 in territorio altoatesino il presidente Kompatscher ha firmato un’ordinanza di cattura per il plantigrado.

Dopo lo sconfinamento dell’orso M49 in Alto Adige nella zona di Passo Oclini-Passo Lavazè, il presidente Arno Kompatscher ha firmato oggi (19 agosto) alle ore 15 l’ordinanza di cattura per il plantigrado secondo quanto previsto dal Piano d’azione interregionale per la conservazione dell’orso bruno sulle Alpi centro-orientali (PACOBACE) e seguendo quanto già previsto dalle due ordinanze emesse dalla Provincia di Trento.

Il provvedimento d’urgenza è stato firmato dopo una riunione tecnica tra l’assessore Arnold Schuler e il direttore dell’Ufficio caccia e pesca, Luigi Spagnolli e dopo che lo stesso assessore ha informato il presidente Arno Kompatscher sugli ultimi sviluppi. “Come già fatto dalla Provincia di Trento – spiega Schuler – l’ordinanza prevede la cattura dell’orso ad opera degli uomini dell’Ufficio caccia e pesca della Provincia. Solo se l’animale diventa pericoloso per l’uomo è previsto, peraltro anche dal Pacobace, l’abbattimento”. Schuler fa sapere che il personale forestale è alla ricerca di tracce del plantigrado nella zona dove sono avvenuti gli avvistamenti, ma l’animale potrebbe nel frattempo essere tornato in Trentino.

La Forestale ha per ora accertato che l’orso M49 ha rovistato in un sacco di rifiuti vicino alla ruolotte di due pastori agli Oclini. La presenza di M49 sul confine tra le due province è confermata anche dai danni ad un alveare e dalla predazione di un vitello, sempre nella zona del passo Lavazè. Tramite l’ordinanza il presidente Arno Kompatscher ha quindi disposto “al personale dell’Ufficio caccia e pesca della ripartizione Foreste di procedere alla rimozione dell’orso M49, mediante cattura con successiva captivazione permanente in area a ciò autorizzata (…), ovvero, qualora si verifichino situazioni che, in relazione al comportamento di M49, possano determinare ulteriore grave ed imminente pericolo per l’incolumità di terzi o degli stessi operatori dell’Ufficio caccia e pesca, di procedere all’abbattimento dell’orso medesimo”.

 

Foto: archivio Pab