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PROVINCIA AUTONOMA BOLZANO * CORONA-PASS: KOMPATSCHER, « STRUMENTO PER USCIRE DALL’EMERGENZA, ABBIAMO HA 10 GIORNI DI TEMPO PER RISPONDERE AL GARANTE PRIVACY »

La Giunta provinciale di Bolzano si è occupata di diversi temi legati al CoronaPass, dall’istruttoria avviata dal Garante della privacy ai documenti digitali per vaccinati e guariti.

La Giunta provinciale ha affrontato oggi (4 maggio) diverse questioni riguardanti il CoronaPass e fra queste anche l’istruttoria avviata dall’autorità nazionale per la protezione dei dati personali. “La Giunta si è espressa unanimemente per la prosecuzione della strategia che prevede aperture prudenti attraverso l’impiego del CoronaPass”, ha affermato il presidente Arno Kompatscher nella conferenza stampa post seduta. La Provincia ha dieci giorni di tempo per rispondere al garante.

“Useremo questo tempo per argomentare approfonditamente le nostre scelte”, ha annunciato il presidente.”È difficile giustificare – ha aggiunto – un’ulteriore limitazione delle libertà alle persone vaccinate e guarite. Lo è anche dal punto di vista giuridico oltre che da quello dell‘opportunità: dopo tutto, le restrizioni si basano sul presupposto che ci sia un rischio di infezione ma questo è estremamente basso per coloro che sono stati vaccinati o sono guariti”. D’altra parte, osserva Kompatscher “è giusto che anche chi non è ancora stato vaccinato o non sia guarito possa avere accesso alle ‘Aree CoronaPass‘ al chiuso con il CoronaPass“.

La strategia della Giunta rimane quella di tenere sotto controllo la diffusione dei contagi per scongiurare ulteriori chiusure. “I test rapidi sono un elemento essenziale per il nostro cammino verso l’obiettivo di un’ampia immunizzazione della popolazione”, ha detto il Landeshauptmann.

 

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CoronaPass digitale per vaccinati e guariti

Quanto all’istruttoria “è compito del garante – afferma il presidente – effettuare degli accertamenti quando vengono trattati dati personali dei cittadini. Forniremo tutte le informazioni necessarie”. D’altra parte, non sarebbe comprensibile se l’unico argomento contro la soluzione altoatesina fosse che nel nostro territorio si sta utilizzando il sistema del pass prima rispetto alle altre regioni. “Perché sia ​​l’Ue che gli stati membri, Italia compresa, stanno lavorando a misure con le stesse caratteristiche del CoronaPass”, ha detto Kompatscher. La tecnologia del CoronaPass si sta progressivamente perfezionando: nei prossimi giorni, le persone vaccinate e guarite avranno un accesso digitale più semplice al loro Corona Pass. Dal 6 maggio, a partire dalle ore 18, sarà possibile per chi è guarito e per chi è stato vaccinato utilizzare il Corona pass in forma digitale, come già avviene per le persone testate. I documenti cartacei continueranno a poter essere ovviamente utilizzati.

La domanda per ottenere il pass digitale sarà disponibile sul sito coronapass.civis.bz.it. Per identificare la persona dovranno essere inseriti i seguenti dati: nome, data di nascita, numero di telefono o indirizzo di posta elettronica e codice fiscale. Il file ottenuto può quindi essere stampato o utilizzato digitalmente per l’accesso alle “aree CoronaPass”. Chi ha già presentato una domanda ma non ha ancora ricevuto il documento via e-mail è pregato di ripresentare la domanda tramite il sito Web in modo da poter utilizzare immediatamente il CoronaPass Alto Adige. Il nuovo sistema è già stato completato e i test proseguiranno per i prossimi due giorni.

 

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Previste sanzioni per i trasgressori

In risposta alle domande sull’applicazione della normativa la Giunta ha presentato oggi un nuovo video che spiega come funziona il CoronaPass. L‘esecutivo ha chiarito che entrambe le parti – sia gli esercizi che i clienti – sono obbligate a rispettare le regole e possono essere punite per inadempienza. L’ordinanza n. 21 lo prevede in modo chiaro. Di conseguenza, gli ospiti devono avere i documenti con loro. Gli operatori hanno l’obbligo di controllare i clienti: questo vale per il settore della ristorazione così come per tutte le altre attività previste. E‘ quindi importante che le forze dell’ordine facciano rispettare le normative: “Informare, controllare e – nei casi gravi – dare le sanzioni: sono questi i passaggi necessari per uscire dalla crisi in modo definitivo“, è stato detto in Giunta.