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PROGETTO VALDASTICO: FUGATTI, PRESENTATO DAL VENETO E IL TRENTINO STA A GUARDARE?

(Fonte: Maurizio Fugatti) – Interrogazione. Progetto primo lotto a31 presentato dal Veneto. Il Ttrentino sta a guardare?

La Provincia autonoma di Trento e il Patt da sempre hanno espresso contrarietà alla realizzazione della Valdastico. Da parte nostra, differentemente, si ritiene strategica e importante tale infrastruttura.

Dopo i numerosi incontri con il Ministro Delrio, le problematiche riguardanti la viabilità in Valsugana e le richieste del territorio e di diversi operatori economici, la Provincia autonoma di Trento non pare aver minimamente cambiato posizione sul tema rivendicando altri progetti e idee a riguardo.

Vorremo però capire se oggi, dopo la presentazione del progetto del primo lotto dell’A31 (da Piovene Rocchette a Pedemonte) da parte dei vertici della società Brescia-Padova – che auspicano di poter appaltare l’opera nel 2019 – e la volontà del Veneto di investire nell’opera 1,2 miliardi di Euro, la Provincia stia ragionando o meno sulla possibilità di prolungare il tratto sul territorio trentino.

Un’occasione quest’ultima, a nostro modo di vedere, che il Trentino non può lasciarsi sfuggire preso anche atto che il progetto pare illustrare già l’innesto nella parte trentina con la previsione di quattro corsie non a pagamento (punto sul quale il Trentino non sarebbe concorde); un’opera quindi che si collegherebbe alla Valsugana nei pressi del lago di Caldonazzo e sbucherebbe a Trento.

La replica dell’Assessore Gilmozzi non si è fatta attendere, con accuse al Veneto di mera propaganda in vista del referendum sull’autonomia del 22 ottobre.

Ricordiamo in tale sede che il Veneto non si è svegliato oggi con l’idea della Valdastico e quindi le accuse mosse risultano del tutto infondate.

Di certo c’è che il Veneto sta proseguendo nella sua scelta infrastrutturale ed il rischio è che il Trentino, per questioni puramente ideologiche e politiche, compia ancora scelte sbagliate, come purtroppo fatto negli ultimi 20 anni in tema di Valdastico.

Per questo occorre una posizione chiara: se la giunta provinciale nell’agosto del 2016 ha realmente fatto una pre-intesa con il Veneto e lo Stato in cui si prevede un collegamento tra Piovene Rocchetta e il nostro territorio, è ora di uscire allo scoperto e fare le scelte giuste e migliori.

In questa sede rileviamo che l’idea di prevedere una uscita della arteria stradale proveniente da Pedemonte presso il lago di Caldonazzo per poi proseguire verso Trento, pur essendo già un importante passo per la effettuazione della Valdastico, potrebbe essere anche sostituita da altre ipotesi forse meno impattanti e sicuramente funzionali allo stesso modo, come per esempio l’uscita a Rovereto sud.

Ma al di là di questo oggi occorre capire quale è realmente la posizione della Giunta provinciale su tale tema al fine di dare le giuste risposte al Trentino e ai territori interessati come la Valsugana che da tanti anni attendono la soluzione dei loro problemi di viabilità.

 

 

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Tutto ciò premesso, si interroga il Presidente della Provincia per sapere:

 

Quali sono gli accordi presi con il Veneto e lo Stato Italiano in tema di Valdastico;

Risulta vero che c’è un accordo che prevede la costruzione in territorio trentino di tale opera;

Risulta vero che la Provincia sarebbe d’accordo su una eventuale uscita della arteria stradale nei pressi di Caldonazzo; in tale ipotesi come si prefigurerebbe poi il collegamento con la città di Trento e la A22; quali le caratteristiche tecniche del progetto;

La Provincia ha valutato come si prefigurerà il traffico nella eventualità di una uscita a Caldonazzo;

La Provincia ha valutato ipotesi di uscite alternative come ad esempio quella di Rovereto sud.

A norma di Regolamento, si chiede risposta scritta.

 

 

 

Lega Nord Trentino

Cons. Maurizio Fugatti

 

 

 

Foto tratta da: http://www.claudiocia.it/