I quotidiani continuano ad informarci incessantemente sul numero dei contagiati, sul numero dei ricoverati, sul numero dei pazienti in terapia intensiva, sul numero dei deceduti e tiepidamente sul numero dei guariti.

Continuiamo ad essere richiamati al rispetto delle regole, stabilite a livello nazionale e provinciale, per scongiurare l’ulteriore esplosione del contagio come se fossimo un popolo di adolescenti, ma nessuno prova ad entrare nelle nostre case per capire e raccontare quali difficoltà stiamo vivendo.

Oggi vorrei parlarvi delle difficoltà che vivono le famiglie con figli in età scolare, impegnate nelle lezioni online.

Gli insegnanti, impegnati per la prima volta nelle lezioni a distanza e per questo e anche per i loro sforzi li vogliamo ringraziare, stanno scoprendo un mondo nuovo.
Nessuno ha però parlato delle difficoltà materiali ed organizzative che le famiglie stanno vivendo in questi giorni di permanenza obbligata all’interno delle mura domestiche, tante volte anguste.

Nessuno si è posto il problema se tutte le famiglie dispongono o possono permettersi un collegamento internet, oppure se esistente, sufficiente a sopportare il contemporaneo smart working dei genitori e le lezioni dei figli.

Nessuno si è chiesto se le famiglie dispongono dei Pc o Tablet necessari e sufficienti a tutto ciò.

Tutto è dato per scontato, tutti pensano a se stessi.

In che povero mondo ci siamo cacciati: “Tutto e subito, a qualunque costo, senza pensare a chi ci sta accanto”.

Già nel lontano 2003, alla partenza dell’ambizioso progetto di stesura della fibra ottica su tutto il territorio trentino, ebbi a dire che iniziava una nuova stagione di alfabetizzazione della nostra società, ricordando la lungimiranza dei nostri legislatori che già nel 1978 approvarono una legge storica, intitolata: “Assistenza Scolastica e Diritto allo Studio”, che prevedeva già allora, tra l’altro, la gratuità dei libri di testo per la scuola dell’obbligo.

Si è fatto qualche cosa in merito dal 2003 ad oggi ? Purtroppo no.

Tutti hanno cercato di arrangiarsi alla meno peggio, ma non tutti se lo sono potuto permettere.

E’ giunto il tempo che il Trentino garantisca agli studenti della scuola dell’obbligo il comodato gratuito degli strumenti informatici necessari (Pc o Tablet), con relativi programmi scolastici, alla stregua dei libri di testo e lezioni appropriate per il corretto apprendimento ed uso di queste strumentazioni.

Questa è la scuola che noi desideriamo per il nostro Trentino.

 

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Silvano Grisenti
Presidente di Progetto Trentino