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PRO VITA E FAMIGLIA * ABORTO MARCHE: « IL NO ALLA RU486 NEI CONSULTORI È UNA VITTORIA DELLE DONNE E ANCHE NOSTRA »

“Il no alla pillola abortiva nei consultori delle Marche, come invece era stato richiesto dalla iniqua direttiva del Ministero di Roberto Speranza, non è solo la vittoria del Consiglio regionale, ma è anche il frutto del nostro impegno civile a favore della vita attraverso la nostra ultima campagna contro la Ru486 e #dallapartedelledonne. Abbiamo creato un solco e trasmesso cultura per fare chiarezza e dare coraggio a tutte le persone di buona volontà e di retta coscienza. Complimenti alla maggioranza che ha lottato per questo ottimo risultato” ha dichiarato Toni Brandi, presidente di Pro Vita e Famiglia onlus, dopo la bocciatura della mozione in Regione portata avanti dal Pd e da Manuela Bora in tema di applicazione delle linee guida del Ministero della Salute sulla pillola abortiva.

“L’interruzione di gravidanza è regolata dalla legge 194, che si poggia sul sostegno alla maternità e sulla tutela della salute della donna. Entrambe secondo le direttive del Ministro Speranza, sarebbero state ignorate e non protette. Il contributo delle associazioni pro-vita è stato determinante e lo sarà sempre di più, per far vedere al mondo che dietro una scelta tanto dolorosa e atroce, c’è un bambino. Permettere di abortirlo a casa, lasciando le donne sole di fronte allo strazio fisico e psicologico di vedere quel corpicino eliminato, è un orrore giuridico, etico e sanitario” ha continuato Jacopo Coghe, vice presidente della onlus.

“La pillola abortiva e i dogmi dell’aborto devono entrare nel dibattito sociale politico pubblico in un Paese che si considera civile e democratico”: ha concluso la nota di Pro Vita & Famiglia.