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PRO LOCO VATTARO (TN) * VIGOLANA MOUNTAIN EVOLUTION: « PRIMA EDIZIONE DEL FESTIVAL CHE PARLA DI MONTAGNA ATTRAVERSO LA VIVA VOCE DEI SUOI PROTAGONISTI, MAURO CORONA OSPITE IL 15/2 »

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17.16 - giovedì 07 febbraio 2019

Vigolana Mountain Evolution. Prima edizione del festival che parla di montagna attraverso la viva voce dei suoi protagonisti.

Parte con il botto, con due prime assolute, Vigolana Mountain Evolution, il nuovo festival dedicato alla montagna organizzato dalla Pro Loco Vattaro. La prima serata, infatti, vedrà come ospite Mauro Corona, scrittore e alpinista, che presenterà per la prima volta in Trentino il suo ultimo libro (15 febbraio); durante la seconda, sarà proiettato in anteprima il docufilm Vigolana Mountain Evolution, dedicato alla costruzione del bivacco Vigolana.

 

 

Vigolana Mountain Evolution è il titolo del docufilm di Luigi Tonezzer dedicato al bivacco Vigolana, ma è anche il punto di partenza per la creazione di un piccolo festival, primo nel suo genere in Vigolana, che è stato presentato oggi in conferenza stampa.

Il festival porta sull’Altopiano della Vigolana protagonisti e voci che parlano di montagna, a livello locale e nazionale. L’evento è organizzato dalla Pro Loco di Vattaro in collaborazione con il Consorzio Turistico della Vigolana, la SAT di Caldonazzo e la libreria Giunti di Asiago e con il prezioso sostegno di Cooperazione Reciproca e Futura, e si sviluppa su due aree, quella dell'Altopiano della Vigolana e quella di Caldonazzo.

Nucleo dell’iniziativa sono due serate, a ingresso gratuito, che si svolgeranno il 15 febbraio (ore 20.30) a Vigolo Vattaro e il 22 febbraio (ore 20.30) a Caldonazzo. Ospite della prima serata sarà Mauro Corona, scrittore e alpinista, che partirà dalla presentazione del suo ultimo libro, “Il Muro” (Mondadori, 2018) per affrontare il tema del rapporto tra uomo e natura in modo narrativo e dialogico.

La seconda serata è dedicata ad un progetto che vede l’uomo intervenire direttamente sull’ambiente naturale, attraverso la realizzazione di un rifugio. Oggetto dell’interesse è il bivacco Vigolana, ricostruito due anni fa con un avanguardistico progetto dall’architetto Riccardo Giacomelli: una struttura in legno, che con la sua forma rispecchia le creste delle cime circostanti. Un esempio di architettura di montagna creata appositamente per il contesto, nel quale essa si immerge in modo armonico pur senza rinunciare al suo scopo primario, quello di fornire riparo agli escursionisti. Al bivacco è stato dedicato un docufilm, “Vigolana Mountain Evolution”, da cui prende il nome il festival, a firma di Luigi Tonezzer.

Due occasioni, insomma, che suggeriscono prospettive inedite e affascinanti per vivere il rapporto con la montagna: attraverso la narrazione intimistica di storie, nel caso del testo di Corona, ed attraverso l’intervento diretto, rispettoso e funzionale, finalizzato al godimento dello spazio montano, nel caso della serata con Luigi Tonezzer e Riccardo Giacomelli. Tutte le info su www.vigolana.com.

Dopo i saluti del direttore della Federazione Pro Loco Ivo Povinelli, il presidente della Pro Loco Vattaro, Michal Giacomelli, ha evidenziato il punto forte di questa proposta: “Il festival ha avuto il merito di far emergere una stretta sinergia tra più attori sociali e tra aree territoriali diverse (Sat, Pro Loco, Consorzio turistico, giovani, volontari, Altopiano della Vigolana e Caldonazzo…) con l'obiettivo di promuovere sia il territorio della Vigolana in senso stretto, e più in generale il Trentino e le località montane. Un obiettivo non secondario che ci poniamo è quello di stimolare la consapevolezza ambientale su questioni di stretta attualità ai frequentatori e non di montagna.

La volontà alla base del progetto è infatti quella di creare un appuntamento fisso che parli di tematiche attuali quali la sostenibilità ambientale, la sostenibilità turistica, il ripopolamento dei grandi predatori in montagna, con particolare attenzione al riconoscimento del valore della biodiversità. In continuità con i temi qui proposti si pone anche il docufilm, che mira a valorizzare non solo la Vigolana come risorsa naturale, ma anche il bivacco della Vigolana come struttura a basso impatto ambientale.’’

Un concetto, quello della cura dell’ambiente montano da parte della gente che in montagna ci vive, ribadito anche dal presidente del Consorzio Turistico Vigolana, Daniele Corsini: “Con questa iniziativa valorizziamo non solo un documentario che mostra le nostre bellezze paesaggistiche (per la prima volta, infatti, la Vigolana viene ripresa a mezzo drone, con prospettive spettacolari), ma soprattutto la passione e uno spirito, quello di chi ama e vive la montagna, fatto di partecipazione attiva e di profondo rispetto per il proprio contesto.” Partecipazione attiva il cui simbolo è costituito proprio dal bivacco Vigolana, opera realizzata oltre 50 anni fa grazie al lavoro di volontari Sat e appassionati.

Ha ripercorso la genesi di questo luogo, così importante per la gente della Vigolana, il presidente sezione Sat di Caldonazzo, Valerio Campregher: “Edificato nel 1965, nel 2016 è stato ricostruito secondo il progetto di Riccardo Giacomelli, a seguito di un concorso di idee promosso all’interno della sezione. Avendo documentato tutte le fasi di costruzione, ci siamo resi conto di avere in mano un grande patrimonio, che mostrava non solo il lavoro di tanti volontari, ma soprattutto l’amore per la propria montagna delle persone che lo hanno costruito.”

Montagna quindi come attivatore di forze e risorse, che va “vissuta e tutelata, come afferma Mauro Corona”, ha evidenziato ancora Campregher, che ha fatto notare come “nel nostro piccolo, con questo festival siamo riusciti a far emergere moltissime persone interessate ad affrontare questioni che riguardano la montagna, soprattutto giovani. Questo ci dà una grande fiducia per il futuro del nostro ambiente.”

Giovane è anche, appunto, l’architetto che ha progettato il nuovo bivacco, Riccardo Giacomelli (nipote tra l’altro di Giambatta Giacomelli, fondatore del gruppo Sat di Caldonazzo a cui è dedicato il bivacco). Giacomelli ha spiegato il concept alla base del suo progetto: “Assodato che non esistono più modelli standard di bivacco, ho voluto prendere come modello la natura stessa, e quindi le guglie verso cui il bivacco si affaccia. L’edificio si inserisce così nel contesto morfologico del luogo, creando un sistema simbiotico con il massiccio della Vigolana.”

La conferenza si è chiusa con i bellissimi panorami tratti dal docufilm del regista Luigi Tonezzer (che verrà proiettato in prima assoluta il 22 febbraio durante la seconda serata del festival) che spiega come “con queste immagini ho voluto raccontare una storia, quella di un amore autentico che si è creata quassù, tra chi ha costruito il bivacco e la natura spettacolare che lo circonda.”

 

 

 

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