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PRO LOCO – TRENTINO * LEGGE PAT TURISMO: « APPROVÀTI I NUOVI CRITERI DI FINANZIAMENTO, LE PAROLE CHIAVE – TIPICITÀ / FORMAZIONE / CURA DEL TERRITORIO / SINERGIE »

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17.15 - venerdì 30 aprile 2021

Pro Loco: approvati i nuovi criteri di finanziamento della PAT. Parole chiave: tipicità, formazione, cura del territorio e sinergie. I criteri, operativi dal 2022, allineano l’operato delle Pro Loco alla nuova legge provinciale sul turismo, mettendo al centro tipicità e reti tra soggetti locali.

Armonizzare le politiche di sostegno del settore delle Pro Loco alla nuova legge sulla promozione turistica provinciale (l.p. 12 agosto 2020, n.8), incentivando allo stesso tempo la crescita e lo sviluppo del mondo Pro Loco. E’ quanto si prefigge la Provincia Autonoma di Trento con l’approvazione, avvenuta lo scorso 23 aprile, dei nuovi criteri di valutazione per i finanziamenti alle Pro Loco trentine.

 

Che cosa cambia

Il cambiamento si sostanzia non nelle cifre, che rimarranno pressoché invariate rispetto agli scorsi anni (massimo 4.000 euro sull’attività generica, 14.700 euro per i due eventi principali, con un massimo del 75% rispetto alla spesa sostenuta), ma nei contenuti dei singoli parametri – che verranno come sempre valutati dalla Federazione Pro Loco e dalle APT.

 

Tre le novità più significative:

– l’introduzione del parametro del valore culturale/storico delle iniziative

– l’inserimento della cura del territorio, nucleo storico del fare Pro Loco, che oggi ritorna attuale

– l’importanza data all’unicità e distintività delle proposte, di cui si apprezzerà la capacità di portare contenuti innovativi

 

Alcune aree già presenti nei criteri vigenti vengono dal 2022 potenziate:

– l’utilizzo di prodotti locali a marchio Trentino o di produzioni con una forte dimensione territoriale

– l’incentivo a creare sinergie sul territorio con le APT, con le altre Pro Loco e con le associazioni locali

– la formazione dei volontari

Le attività finanziabili sono come sempre di due tipi: attività generica e attività di animazione turistica. Tra queste, sono comprese quelle di valorizzazione delle risorse naturali, culturali e storiche delle località, e le iniziative di animazione turistica a carattere locale.

 

La dichiarazione

Monica Viola, presidente della Federazione trentina Pro Loco “Siamo soddisfatti della positiva collaborazione con l’assessorato al turismo, che ha da subito accolto il nostro richiamo a valorizzare i cambiamenti in atto nelle Pro Loco. Le Pro Loco stanno assumendo sempre più importanza come motori delle comunità, e sappiamo che i luoghi in cui le comunità vivono bene diventano più accoglienti e piacevoli anche per il turista. Questa linea di sviluppo è stata in parte recepita dagli attuali criteri, che danno maggiore spessore alle attività di cura del luogo in senso lato, alla valorizzazione delle nostre tradizioni e della nostra storia, alla formazione dei volontari e alla creazione di collaborazioni tra associazioni. Questo riconoscimento da parte della PAT è il primo passo verso un percorso che porterà maggior consapevolezza alle Pro Loco della loro importanza per la tutela dei nostri territori.”

 

Il senso delle modifiche dei criteri

Negli ultimi 20 anni le Pro Loco hanno vissuto grandi trasformazioni: sono passate da essere solo associazioni di animazione turistica, a soggetti chiave per la crescita e lo sviluppo delle comunità.

Un cambiamento che è stato riconosciuto anche a livello normativo: se infatti nel 2005 i finanziamenti della PAT alle Pro Loco venivano concessi solo in base alle presenze turistiche ed al numero dei residenti del comune di riferimento, dal 2016 – dopo una intensa azione di sensibilizzazione della Federazione Pro Loco verso la Provincia sul tema dello sviluppo qualitativo delle associate – questi parametri sono stati profondamente rivisti per premiare la qualità delle proposte e la capacità organizzativa delle Pro Loco.

A quattro anni da questa modifica, la Federazione, nuovamente coinvolta dall’assessorato nel processo di revisione dei parametri, è riuscita attraverso azioni di ascolto e confronto con le associate (focus group e stati generali) a delineare maggiormente l’apporto fornito dalle Pro Loco al turismo, che si è definito nella capacità di creare una cultura dell’accoglienza basata sul benessere della comunità.

 

Federazione trentina Pro Loco – Comitato UNPLI Trentino Alto Adige

La Federazione trentina Pro Loco è dal 1983 l’ente di coordinamento delle Pro Loco trentine; ha sede a Trento, in Val di Non e Valle dei Laghi. Riunisce oltre 190 associati fornendo corsi di formazione, servizi, assistenza e tutoraggio, con l’obiettivo di professionalizzare e valorizzare il volontariato turistico, incentivando le Pro Loco a divenire agenti di sviluppo del tessuto sociale e parti attive nel quadro del turismo provinciale. Essa rappresenta il Trentino in seno all’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia.

 

Dati: 191 Pro Loco,- oltre 20.000 volontari

Progetti: ricerca sulle forme organizzative spontanee del volontariato – ricerca sul volontariato come scuola per gli amministratori locali – pubblicazione Volontari persone da Vivere (2019) in collaborazione con Accademia della Montagna – Percorsi formativi per futuri amministratori della Federazione e per segretari di Pro Loco

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