Nel segno del più alto esercizio della democrazia e delle prerogative autonomistiche, il Trentino tutto è chiamato alle urne per eleggere il prossimo Consiglio della Provincia autonoma di Trento.

Non si tratta di una stanca ripetizione del rito partecipativo, bensì del diritto ad esprimere la propria personale opinione e del dovere di assumersi la responsabilità nell’individuazione della classe politica chiamata a governare questa terra, con tutte le sue complessità, per il prossimo quinquennio.

Nel pieno rispetto delle scelte di ognuno, credo sia dovere primario delle Istituzioni appellarsi all’elettorato affinchè esso esprima comunque le opzioni che più ritiene consone al proprio sentire valoriale e culturale, nella consapevolezza che solo in tal modo si viene a saldare l’asse fondamentale delle responsabilità, fra chi delega e chi è delegato; quell’asse che è anche essenza della nostra particolare specialità.

In tale contesto va rammentato come la vigente legge elettorale provinciale prevede, in tema di espressione di eventuali preferenze, la necessaria attenzione alla parità di genere.

La democrazia, pur nella somma dei suoi limiti, è ancora la modalità più aperta e completa per dar voce ai valori, alle idee ed ai progetti che la politica produce nel suo incedere ed in ogni sua declinazione.

È per tale ragione quindi che il cittadino, in possesso dei necessari requisiti, deve poter ritagliarsi la spazio per affermare la propria centralità dentro quel disegno del futuro singolo e collettivo di questa terra che l’appuntamento elettorale sempre definisce.

 

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Bruno Dorigatti

Presidente del Consiglio della Provincia autonoma di Trento