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PRESIDENTE FUGATTI RISPONDE AD OLIVI (PD) * RECOVERY FOUND: « LE PRIME 3 MISSION, DIGITALIZZAZIONE / TRANSIZIONE ECOLOGICA / INFRASTRUTTURE MOBILITÀ »

Interrogazione a risposta scritta n. 1860 Recovery Found: quali progetti ha presentato il Trentino?

Il Recovery Fund è un fondo per la ripresa che l’Unione europea ha stanziato per il rilancio dell’economia dei 27 Paesi membri travolti dalla crisi del Covid-19. Complessivamente 750 miliardi di euro che potranno essere investiti per un rilancio strategico delle comunità nazionali e con esse di quelle locali.

Il Governo Italiano, che intende inviare alla Commissione europea i Piani di ripresa e di resi- lienza prima della scadenza prevista per aprile 2021, potrà contare su uno stanziamento di circa 209 miliardi.

La Commissione europea, nel definire le Linee guida che i governi dovranno prendere in con- siderazione nella stesura dei piani, ha individuato tra i criteri cardine la sostenibilità ambientale, la produttività, l’equità e la stabilità macroeconomiche, proponendo che almeno il 20% degli investi- menti provenienti dal Fondo per la Ripresa vada a finanziare la transizione digitale. I piani nazionali dovranno inoltre prevedere non meno del 37% della spesa per il green.

Si tratta di progetti per la crescita economica da conseguire tramite le seguenti macro aree: di- gitalizzazione (completamento banda larga e fibra ottica), infrastrutture per la mobilità sostenibile (efficientamento energetico e alta velocità), formazione, istruzione e ricerca, inclusione sociale, interventi nel campo della salute.

Nella seduta del Consiglio provinciale del 19 ottobre scorso, l’assessore allo sviluppo econo- mico e al lavoro, illustrando le politiche provinciali relative al comparto industriale, ha dichiarato che, rispetto alle risorse del Recovery Fund: “la Giunta ha inviato le proposte al Governo puntuali e coerenti con i nostri scenari di sviluppo e con le 6 linee di indirizzo strategico indicate dall’Europa e dalle istituzioni nazionali. Stiamo ora attendendo risposte che riteniamo urgenti e doverose!”. Aggiungendo poi: “Rispetto alla richiesta di un pieno coinvolgimento dei territori nella definizione di un piano nazionale legato al Recovery Plan”, l’auspicio della Giunta di ottenere una “mobilitazione bipartisan dell’intero Consiglio provinciale”.

Una richiesta legittima di condivisione degli obiettivi alla quale deve però seguire un altret- tanto evidente impegno alla trasparenza e alla concretezza da parte dell’Esecutivo provinciale.
Infatti il Trentino ha senz’altro le potenzialità per intercettare una parte delle risorse europee e destinarle a programmi di sviluppo in settori prioritari come la riqualificazione ambientale, la digita- lizzazione del territorio e la ricerca.

L’auspicata partecipazione di tutti gli attori del sistema trentino alla valorizzazione delle opportunità offerte dal Recovery Fund presuppone come primo passo la conoscenza dei progetti che la Giunta dichiara di avere già presentato all’attenzione del Governo.

Tanto premesso, interrogo il Presidente della Provincia e l’Assessore competente:

1. per conoscere a quali ambiti tematici afferiscono i progetti che la Giunta provinciale ha indi- viduato per il rilancio dell’economia del territorio attraverso i fondi eventualmente assegnati tramite il Recovery Fund;

2. se i progetti presentati risultano coerenti con gli obiettivi strategici del Piano di Sviluppo provinciale;

3. se nei progetti proposti si è ritenuto di valorizzare le attuali iniziative nel campo della riqualificazione ambientale, della transizione digitale e della ricerca attraverso i poli tecnologici di Manifattura Domani e Meccatronica.

Si chiede pertanto la possibilità di estrarre copia della documentazione relativa ai progetti che la Giunta ha dichiarato di aver inviato al Governo nazionale.

A norma di regolamento, si richiede risposta scritta.

 

cons. Alessandro Olivi

 

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RISPOSTA ALL’INTERROGAZIONE

cons. Alessandro Olivi

Oggetto: interrogazioni n. 1860 e n. 2397.
Con riferimento alle interrogazioni in oggetto si comunica quanto segue.
Gli ambiti cui afferiscono i progetti che la Giunta provinciale ha individuato – ed inviato al Presidente del Consiglio dei Ministri nel mese di settembre 2020 – per il rilancio degli investimenti sul territorio attraverso i fondi eventualmente assegnati tramite il Recovery fund rispecchiano necessariamente le “missioni” su cui risultavano articolate le Linee Guida del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza presentate nel medesimo mese di settembre 2020 dal Governo nazionale.

Le sei missioni sono le seguenti:
digitalizzazione, innovazione, competitività del sistema produttivo
rivoluzione verde e transizione ecologica
infrastrutture per la mobilità
istruzione, formazione, ricerca e cultura
equità sociale, di genere e territoriale
salute.

Nella tabella allegata vengono sintetizzati, per ciascuna delle sei missioni, il numero di progetti presentati dalla Provincia e l’importo complessivo. La tabella riporta inoltre nel dettaglio il collegamento fra i principali contenuti dei progetti presentati e gli obiettivi strategici di medio/lungo periodo previsti nel Programma di Sviluppo Provinciale della XVI legislatura.
Dalla lettura della documentazione allegata si evince che gli ambiti indicati nell’interrogazione n. 1860 sono stati tutti valorizzati.

Per quanto riguarda le richieste contenute nell’interrogazione n. 2397 come noto, il Governo ha inviato entro il termine previsto del 30 aprile il testo del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza italiano alla Commissione europea, ricevendone recentemente il benestare ufficiale.

Peraltro ad oggi, sia dalla lettura del Piano che del d.l. n. 77 del 2021, che disciplina la governance del Piano medesimo, non è dato capire in che misura le Regioni/Province autonome saranno coinvolte nella individuazione degli interventi ma anche nella realizzazione degli stessi, così come degli interventi previsti dal Piano per gli investimenti complementari di cui al d.l. n. 59 del 2021. Sicuramente dalla lettura dei citati documenti emerge una impostazione molto centralista del processo; ciò nonostante le molteplici prese di posizione delle Regioni/Province autonome sia nell’ambito delle Conferenze Stato-Regioni che nelle audizioni con i Ministri competenti oltre che in sede parlamentare, circa un adeguato coinvolgimento.

La richiesta di un adeguato coinvolgimento delle Regioni/Province autonome sotto il profilo della programmazione degli interventi attiene all’impatto che gli stessi avranno sui singoli territori e quindi ad una necessaria valutazione in termini di coerenza delle scelte con le esigenze del territorio medesimo oltre che di equa distribuzione delle risorse. Sotto il profilo della relativa realizzazione invece, l’intervento delle Regioni/Province autonome costituirebbe un fattore importante per il rispetto delle tempistiche di realizzazione del Piano.

Peraltro la Provincia autonoma di Trento e le altre autonomie speciali, oltre a rivendicare nei confronti dello Stato un ruolo attivo sia in fase programmatoria che realizzativa degli interventi, tenuto conto delle competenze dalle stesse esercitate e della responsabilità in ordine al relativo finanziamento, rivendicano anche l’attribuzione ai rispettivi bilanci delle risorse dei predetti piani destinate ad interventi attinenti le rispettive materie di competenza, per essere destinate alle finalità previste nei piani medesimi.
Sarà mia cura informare ulteriormente il Consiglio provinciale non appena gli ambiti di intervento stabiliti dallo Stato attraverso il PNRR saranno più chiaramente definiti.

 

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dott. Maurizio Fugatti