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LANCIO D'AGENZIA

PRESIDENTE FUGATTI RISPONDE A ZANELLA (FUTURA) * FESTIVAL ECONOMIA: « LA QUALITÀ DEL GRUPPO IL SOLE 24 ORE LASCIA SUPPORRE CHE IL TRENTINO POSSA PROSEGUIRE CON SUCCESSO LA SUA STORIA »

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11.47 - sabato 12 marzo 2022

Risposta interrogazione Festival economia. Con riferimento all’atto politico di cui all’oggetto, si osserva quanto segue.

L’articolo 4 della legge provinciale 31 agosto 1987, n. 19 prevede che la Giunta provinciale possa concorrere all’organizzazione di convegni, celebrazioni, iniziative e manifestazioni su temi che rivestono particolare rilevanza per il Trentino, anche mediante contributi finanziari e l’apporto di materiale ovvero la messa a disposizione di strutture e personale proprio.

Nel corso degli anni la Provincia ha contribuito con proprie strutture e personale alla realizzazione di eventi di particolare rilevanza del Trentino sia con riferimento al valore culturale dell’iniziativa, alla capacità di valorizzare e promuovere il patrimonio ambientale, culturale, storico, turistico e sociale del territorio provinciale, che al grado di ricaduta formativa dell’attività oggetto dell’evento a favore dei soggetti coinvolti e alla capacità di produrre una ricaduta economica diretta sul territorio provinciale. Tra questi eventi figurano in particolare il Festival dell’Economia e il Festival dello Sport.

La possibilità di coorganizzare iniziative attraverso la messa a disposizione di strutture e personale è stata utilizzata dalla Provincia con riferimento ad eventi particolarmente significativi (grandi eventi) a fronte di proposte pervenute da soggetti terzi che sono state valutate dalla Provincia come rispondenti al perseguimento delle proprie finalità. L’obiettivo è quello di assicurare l’efficacia e l’efficienza dell’impianto organizzativo, ma nel contempo, di condividere con il soggetto proponente l’individuazione del tema dell’iniziativa e del suo programma al fine di garantire una migliore attinenza delle iniziative proposte rispetto al perseguimento dell’interesse pubblico.

A seguito della pluriennale esperienza della Provincia nella coorganizzazione dei grandi eventi e valutato positivamente l’utilizzo di tale strumento, nell’ottica di favorire una maggiore trasparenza, la Provincia con deliberazione n. 178 del 12 febbraio 2020 ha individuato le modalità con cui i soggetti proponenti possono proporre alla Provincia la realizzazione di grandi eventi e i criteri con i quali sono valutate tali proposte ai fini dell’eventuale coorganizzazione delle iniziative.

Nel procedimento di valutazione delle proposte la Provincia si avvale di una Commissione di esperti, nominata dalla Giunta provinciale con deliberazione n. 365 del 20 marzo 2020 che, sulla base dei criteri stabiliti con il provvedimento n. 178 del 2020, attribuisce alle proposte pervenute un punteggio ai fini della verifica della qualità della proposta. Il raggiungimento del punteggio minimo previsto dai criteri consente di attribuire alle iniziative una valutazione positiva indipendentemente dal punteggio assegnato. Come precisato dalla delibera il superamento del punteggio minimo previsto non impegna in ogni caso la Giunta provinciale alla sottoscrizione di un successivo accordo con i proponenti.

Tanto premesso, si osserva che la delibera di Giunta citata non delinea una procedura di gara tra più proposte pervenute, ma si limita a fornire una valutazione preliminare di ciascuna proposta ai fini di un’eventuale coorganizzazione dell’iniziativa con la Provincia. Pertanto, laddove più proposte vengano valutate positivamente non si forma alcuna graduatoria in virtù del punteggio conseguito. Spettano infatti alla Giunta provinciale le valutazioni relative all’individuazione della proposta ritenuta più interessante e all’opportunità di avviare un confronto con i proponenti.

Come evidenziato nella deliberazione n. 1519 del 10 settembre scorso, nel caso di cui trattasi la Giunta provinciale ha ritenuto di valorizzare prioritariamente alcune caratteristiche contenute nel progetto del Gruppo Il Sole 24 Ore ed in particolare gli elementi di innovatività; l’estensione delle iniziative anche oltre le giornate di svolgimento del Festival, tali da raggiungere una maggiore visibilità in termini di promozione del territorio provinciale. A ciò si aggiungono l’ipotesi di partnership con importanti testate internazionali e i presupposti per una significativa compartecipazione economica privata.

Considerato il significativo impegno della Provincia nella coorganizzazione dei grandi eventi, è stata messa in campo una procedura interna per valutare le proposte pervenute da soggetti terzi e individuare i proponenti con i quali avviare eventualmente trattative per la stipula di una convenzione. E’ evidente che a conclusione di tale procedura il coinvolgimento del Comune di Trento e dell’Università degli studi di Trento risulta imprescindibile.

Con riguardo al quarto quesito si conferma la partecipazione dei soggetti indicati nell’atto politico in qualità di membri del Comitato scientifico delineato nella proposta formulata dal Gruppo Il Sole 24 Ore.

Infine, con riferimento all’ultimo quesito, si rappresenta che nella sua decisione la Giunta provinciale ha considerato anche gli aspetti indicati dall’interrogante, ma l’autorevolezza e la qualità del Gruppo Il Sole 24 Ore lascia supporre che il Trentino possa proseguire con successo la sua storia di sede del Festival dell’Economia.

L’occasione mi è gradita per inviare i migliori saluti.

 

– dott. Maurizio Fugatti –

 

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INTERROGAZIONE

 

FESTIVAL DELL’ECONOMIA: RAGIONI E RISCHI DI UNA SCELTA INCOMPRENSIBILE

Dopo l’abolizione dei percorsi di educazione alla relazione di genere, lo smantellamento dell’accoglienza diffusa dei migranti, i tagli alla cooperazione internazionale, l’innalzamento a dieci anni di residenza per ottenere assegno di natalità, assegno unico provinciale e case ITEA, il commissariamento sine die delle Comunità di valle, la riorganizzazione sanitaria conto il parere di tutti, la scure della Giunta provinciale si abbatte anche sul Festival dell’economia.

Si apprende infatti dalla stampa che ieri, 10 settembre, la Giunta ha deliberato di assegnare l’organizzazione delle prossime edizioni del Festival dell’economia a Il Sole 24 Ore, sospendendo il consolidato rapporto di collaborazione con l’editore Laterza di Bari, iniziato con la prima edizione sedici anni fa.

Anche in questo caso, come è ormai prassi per la maggioranza, il confronto con i co-promotori – Comune di Trento e Università degli Studi di Trento – nella decisione di interrompere la collaborazione con la Casa editrice Laterza e col direttore scientifico Tito Boeri, è stato del tutto assente.
Il tutto andando anche contro alla valutazione tecnica della Commissione provinciale istituita per vagliare le proposte pervenute, che ha assegnato un punteggio maggiore al programma proposto da Laterza, rispetto a quello proposto da Il Sole 24 Ore (89 versus 84 punti).

La decisione pare essere la logica conseguenza del rapporto “complicato” dell’attuale maggioranza provinciale con l’Editore Laterza e soprattutto con il direttore scientifico Tito Boeri, che riflette le conflittualità sorte a livello nazionale tra il leader della Lega e l’allora presidente dell’INPS, che infatti è culminata con la sostituzione dello stesso alla guida dell’ente previdenziale, da parte del governo Conte giallo – verde.

Messi insieme tutti gli elementi, la scelta appare esclusivamente politica, quasi ideologica. Cosa assolutamente legittima, come tutte le altre scelte che hanno voluto segnare una cesura rispetto alla precedente amministrazione. Il rischio è che, come le altre, rischierà di arrecare un grave danno al nostro territorio.

Come ha giustamente sottolineato il direttore scientifico Tito Boeri, saputo della decisione della Giunta, non si possono addurre tra le ragioni che hanno portato alla decisione di affidare il Festival a Il Sole 24 Ore il maggior respiro internazionale della proposta, visto che metà degli ospiti sono stati sinora internazionali, tra i quali decine di premi nobel, e nemmeno la capacità di coinvolgere partner privati, che già oggi erano presenti a sponsorizzare il festival.

Sia l’Editore Giuseppe Laterza, che il direttore scientifico Tito Boeri, hanno già ipotizzato che porteranno altrove il Festival con il format da loro ideato. Questo rischia evidentemente di creare un danno di immagine per il Festival dell’economia e per il Trentino, che potrà trovarsi un festival concorrente in un’altra città.
Tutto ciò premesso:

 

CHIEDO AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA:

1. quali ragioni abbiano spinto la Giunta a istituire una apposita Commissione per valutare proposte concorrenti per l’organizzazione del Festival dell’economia, quando il format avviato dall’Editore Laterza era riconosciuto a livello internazionale, con un grande successo di pubblico e non mostrava segni di “invecchiamento”;

2. perché non si sia tenuto conto della valutazione della Commissione tecnica nell’assegnare l’organizzazione del Festival;

3. perché non siano stati coinvolti i co-promotori – Comune di Trento e Università degli Studi di Trento – nella decisione sull’assegnazione dell’organizzazione del Festival dell’economia;

4. se risponde al vero che gli ex ministri Giulio Tremonti e Domenico Siniscalco e la giornalista Lucia Annunziata, ex presidente della RAI, sono presenti nelle proposta de Il Sole 24 Ore e in caso affermativo, con quale ruolo;

5. se nella valutazione si sia tenuto conto delle possibili conseguenze di questa decisione, a partire dalla possibile perdita del brand con lo scoiattolo (di proprietà della Provincia, ma inventato da Laterza, indelicato da utilizzare dopo avere accompagnato l’Editore alla porta), all’eventualità di un festival concorrente con il format precedente in un’altra città e quindi ai possibili danni economici.

PAOLO ZANELLA Gruppo provinciale FUTURA

 

 

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