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POSTE ITALIANE * RISULTATI PRIMO TRIMESTRE 2020: « RICAVI PARI A 2.755 MILIONI DI EURO (-3% A/A) IMPATTÀTI DAL LOCKDOWN »

Ieri, il Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane S.p.A. (“Poste Italiane” o “il Gruppo”), presieduto da Maria Bianca Farina, ha approvato i risultati finanziari per il primo trimestre del 2020 (non sottoposti a revisione contabile).

Matteo Del Fante, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Poste Italiane, ha così commentato:
“In periodi straordinari come questo, il mio pensiero va alle comunità e alle persone colpite dal COVID-19.Grazie all’impegno e al senso del dovere dimostrati dai nostri dipendenti, Poste Italiane ha rapidamente adeguato la propria operatività, per garantire i servizi essenziali ai nostri clienti e fornire il più ampio supporto al Paese, in linea con il suo ruolo di dorsale strategica per l’Italia.

Sebbene la performance del 2020 sia stata impattata dal lockdown, i recenti eventi hanno accelerato trend emergenti chiave e confermato la direzione strategica del Piano Deliver 2022. Poste Italiane ha affrontato la crisi con un profilo finanziario robusto, con uno stato patrimoniale solido e una forte capacità di generare liquidità grazie al nostro business redditizio.

Durante questa situazione senza precedenti, abbiamo protetto i nostri dipendenti, sanificato gli edifici e le flotte aziendali, fornito dispositivi di protezione individuale e ridotto la presenza fisica negli uffici postali, nei centri di smistamento e di distribuzione. Per la maggior parte del personale della sede centrale è stato attivato il lavoro agile, raccogliendo i benefici dei nostri pregressi investimenti in IT.

I nostri leali clienti hanno continuato a beneficiare di servizi senza interruzione. Abbiamo adottato misure importanti per proteggerli, sfruttando il nostro modello esclusivo di distribuzione multicanale, composto da uffici postali, reti terze e dalla nostra piattaforma digitale.

Continuiamo in tal modo a coinvolgere i clienti in modi diversi, ma complementari, in tutti i segmenti in cui operiamo.

Abbiamo supportato le nostre comunità, anche con iniziative sociali dedicate, collaborando con le istituzioni.

Nel corso della sua storia, Poste Italiane è sempre stata presente per i propri clienti e per la comunità. Durante questa crisi abbiamo continuato a supportare tutti i nostri stakeholder, rafforzando la nostra reputazione. Poste è un operatore di sistema; il nostro ruolo è diventato più importante e questo si tradurrà in un business più forte e sostenibile. Insieme, saremo all’altezza della sfida.

 

 

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Oltre agli indicatori finanziari previsti dagli IFRS, Poste Italiane utilizza alcuni indicatori alternativi di performance, con lo scopo di fornire una rappresentazione più̀ chiara dei risultati economici e finanziari. Il significato e la composizione di tali indicatori sono descritti nel Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2020, conformemente alle Linee Guida ESMA/2015/1415 del 5 ottobre 2015.

Lo Stato Patrimoniale consolidato, il prospetto dell’utile/perdita di periodo consolidato e il rendiconto finanziario del Gruppo Poste Italiane sono allegati al presente comunicato

I ricavi del primo trimestre del settore Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione sono in calo del 12,4% rispetto al primo trimestre dello scorso anno, principalmente per effetto di minori volumi di corrispondenza, compensati da un aumento dei pacchi del comparto B2C.

I ricavi da corrispondenza sono in calo del 19,2% su base annua, a causa della riduzione delle attività decisa dall’azienda durante l’emergenza Covid-19, per salvaguardare i dipendenti e i cittadini, dando priorità alla consegna dei pacchi in risposta alle esigenze urgenti dei clienti. La spedizione di corrispondenza da utility e banche, temporaneamente sospesa, è ripresa in aprile.

I ricavi dei pacchi sono aumentati del 5% nel primo trimestre dell’anno con una crescita del comparto B2C determinata dall’e-commerce del 26,3% a € 108,2 milioni. I volumi dei pacchi sono aumentati, nel trimestre, del 9,7% a 38 milioni, sostenuti da una crescita del 22% della consegna di pacchi B2C. I volumi B2C sono stati supportati da una crescente attività di e-commerce, tra cui flussi in entrata dalla Cina in forte aumento dall’inizio di marzo, contribuendo in tal modo alla diversificazione della base clienti.

Nel mese di aprile sono stati raggiunti picchi record comparabili a quelli normalmente registrati durante il Black Friday e il periodo natalizio.

Il risultato operativo della Strategic Business Unit è sceso a € -36 milioni (€ 148 milioni nel primo trimestre del 2019).

 

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I ricavi della Strategic Business Unit Pagamenti e Mobile sono aumentati del 18,4% anno su anno a € 165 milioni nel primo trimestre del 2020, migliori rispetto ai nostri competitor, grazie alle iniziative commerciali di successo lanciate nel 2019.

I ricavi da pagamenti con carta sono aumentati dell’11,8% a € 84 milioni, trainati da maggiori volumi di transazioni e da una quota maggiore di carte Postepay Evolution, che incorpora margini più elevati.

La validità della nostra infrastruttura digitale per i pagamenti risulta confermata e ci aspettiamo un’accelerazione dei trend, come già previsto nel Piano Strategico Deliver 2022.

I ricavi da servizi Telco sono aumentati su base annua di un solido 32,6%, in un contesto di mercato caratterizzato da una fase di rallentamento, grazie ad una clientela fidelizzata con successo tramite iniziative commerciali mirate.

Il risultato operativo della Strategic Business Unit è pari a € 67 milioni, in crescita del 18,2% su base annua.

 

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I ricavi del settore sono diminuiti dell’1,4% a € 1,46 miliardi nel primo trimestre, con il lockdown che ha impattato in modo importante le attività di consulenza sul risparmio postale, prodotti assicurativi, fondi comuni e distribuzione di prestiti personali e mutui.

Le commissioni da distribuzione del risparmio postale si sono ridotte del 4% a causa di un minor numero di buoni postali a campagna collocati a marzo.
Gli interessi attivi sono rimasti sostanzialmente stabili su base annua, grazie a volumi medi più elevati che hanno compensato la flessione dei rendimenti.
Le commissioni sulle transazioni sono diminuite del 7,4% rispetto al primo trimestre del 2019, principalmente a causa di una marcata riduzione nei pagamenti di bollettini.

Le plusvalenze nette ammontano a € 234 milioni nel primo trimestre dell’anno.

Le commissioni da risparmio gestito rimangono stabili su base annua, grazie alle commissioni di gestione ricorrenti. Lo stock del gestito ammonta a € 8,3 miliardi a marzo, evidenziando una limitata contrazione (-7.8% rispetto a dicembre 2019) in un mercato volatile, grazie a un mix bilanciato con ridotta esposizione all’azionario.

Il totale delle masse gestite (Total Financial Assets – TFA) ha raggiunto € 539 miliardi (in aumento di € 2,6 miliardi da dicembre 2019) a seguito di una maggiore raccolta netta retail di € 5,7 miliardi. La raccolta netta totale è stata di € 6,4 miliardi.

I clienti hanno confermato la loro fiducia nel nostro brand, mostrando una maggiore preferenza per i prodotti a maggiore liquidità, come depositi e libretti postali.
La Strategic Business Unit dei Servizi Finanziari si sta preparando per la “nuova normalità”, concentrandosi sulla distribuzione di prodotti di finanziamento come i prestiti e mutui, il cui assorbimento di capitale ed il rischio di credito restano a carico del produttore, facendo leva sui servizi di consulenza da remoto, lanciati a maggio, per fornire soluzioni rapide e su misura alle esigenze dei nostri clienti, che vanno da prodotti di protezione a quelli di investimento.
Il risultato operativo della Strategic Business Unit è pari a € 223 milioni (-14.8% rispetto al primo trimestre del 2019).

 

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I ricavi del settore dei servizi assicurativi sono cresciuti del 5,1% su base annua a € 355 milioni. I ricavi del Ramo Vita sono aumentati del 6,1%, grazie a masse gestite in crescita e migliore redditività dei prodotti rispetto allo scorso anno. Ciò è dovuto alla raccolta positiva e ai prodotti a maggiore redditività venduti nel 2019, come i prodotti assicurativi multiramo, che hanno più che compensato le minori commissioni a fronte, dovute alla limitata attività commerciale a marzo.

In futuro, nel Ramo Vita ci focalizzeremo sui prodotti multiramo, caratterizzati da un’esposizione graduale al rischio, che sono stati già distribuiti con successo nel mese di febbraio. Nel Ramo Danni le maggiori esigenze di protezione dei nostri clienti saranno gestite con la nostra offerta modulare, che ha già ricevuto un feedback positivo quando è stata lanciata, una settimana prima del lockdown.

Il risultato operativo del primo trimestre ha raggiunto € 187 milioni (+24% su base annua).

Alla fine di marzo 2020 il coefficiente di solvibilità (Solvency II Ratio) del gruppo Poste Vita si è attestato al 226%, in crescita rispetto al 214% del primo trimestre del 2019 (276% a fine 2019). La riduzione dei tassi risk-free, l’allargamento dello spread BTP-Bund e degli spread dei titoli corporate e high-yield hanno influito negativamente sul coefficiente, con un effetto di mitigazione determinato dal Currency Volatility Adjustment. Le misure transitorie forniscono ulteriori 33 p.p. per far fronte alla volatilità del mercato. Il coefficiente è al di sopra dell’ambizione manageriale del 200% lungo il ciclo di piano.

 

 

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EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
L’emergenza sanitaria in corso, legata alla diffusione del Covid-19, influirà in maniera decisa sull’evoluzione del contesto economico e sociale dei prossimi mesi e ad oggi non è possibile delineare con precisione quella che sarà la “nuova normalità”; ciò rende impossibile effettuare realistiche previsioni sull’evoluzione economica e finanziaria del Gruppo nel corso del 2020.

Nell’emergenza sanitaria e umanitaria che il Covid-19 ha rappresentato in questi mesi, la priorità del Gruppo è stata fin da subito quella di tutelare la salute dei propri dipendenti e della clientela, supportando le comunità e le Istituzioni nazionali nella gestione della crisi, garantendo un livello continuativo di servizi di pubblica utilità su scala nazionale. L’ingente sforzo organizzativo ed economico effettuato nel mese di marzo ha consentito al Gruppo di adeguare la rete degli uffici postali e del recapito ai nuovi standard di sicurezza, spesso anticipando le indicazioni del Governo, a garanzia della continuità operativa per l’Azienda, che ha costituito e costituisce un asset per le istituzioni nella gestione dell’emergenza e ha affermato Poste Italiane come un punto di riferimento per tutte le aziende nazionali in quella che sarà la “nuova normalità”.

Poste Italiane ha affrontato la crisi ed è pronta ad affrontare il nuovo contesto facendo leva sulle sue caratteristiche di azienda sistemica, dorsale fondamentale per la continuità operativa del Paese, soprattutto nei momenti di emergenza.

Il business model diversificato evidenzia segmenti penalizzati dal lockdown, ma anche segmenti in ascesa, come i pacchi, dove la domanda ha ricevuto un forte stimolo dagli ordini dell’e-commerce. La digital properties del Gruppo (sito internet e APP) e le reti terze, assicurano il servizio anche fuori dagli uffici postali. La capacità di generare cassa è rimasta solida e la posizione finanziaria netta ampiamente positiva. Poste ha affrontato l’emergenza partendo da una situazione di indebitamento finanziario estremamente contenuto e, conseguentemente, previsioni di uscite finanziarie limitate per il biennio 2020/21. Rimane allora ampia la capacità di ricorrere all’indebitamento attingendo alle linee di credito in essere, in larga parte ancora inutilizzate.

BancoPosta e Poste Vita godono di un elevato livello di solidità patrimoniale, come dimostrato dal CET1 di BancoPosta e dal Solvency Ratio del Gruppo Assicurativo. Il business model di BancoPosta, i cui impieghi sono limitati alla sottoscrizione di Titoli di Stato, si dimostra resiliente alle fluttuazioni di rischio di credito, oltre che capital light.

Per quanto attiene il segmento Posta, Pacchi e Distribuzione, l’emergenza ha determinato una brusca accelerazione verso il futuro, sebbene sulla base di trend già delineati: il calo della corrispondenza e la crescita dei pacchi legati all’e-commerce, con particolare riferimento al segmento “inbound” dalla Cina, dove il Gruppo, grazie alle iniziative internazionali messe in atto nel tempo, ha già un robusto posizionamento di mercato.

Nell’ambito dei Servizi Finanziari, il Gruppo continuerà a supportare le Istituzioni, anche concordando pro-attivamente l’implementazione di tutte le misure utili alla gestione dell’emergenza, così come già fatto nel mese di marzo per il pagamento anticipato delle pensioni. Il Gruppo sta inoltre adeguando il proprio modello di go to market agli standard della “nuova normalità”, e intende lanciare nel secondo trimestre dell’anno un modello di consulenza “a distanza” per il collocamento di polizze Vita e, previa implementazione dei necessari adeguamenti normativi, anche del risparmio postale. Tale opzione, opportunamente affiancata alla consulenza in ufficio postale, rappresenta una alternativa per le fasce di clientela più esposte al rischio e per le quali è opportuno limitare la presenza in ufficio postale. Poste Italiane, inoltre, in partnership con un primario istituto bancario, offre ai clienti con accredito dello stipendio la possibilità di ricevere in anticipo, senza costi aggiuntivi, le indennità di cassa integrazione guadagni ordinaria e in deroga, nonché l’assegno ordinario del FIS, previsti per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da Covid-19, dagli artt. da 19 a 22, D.L. n. 18 del 17 marzo 2020.

I Servizi Assicurativi punteranno sull’offerta multi-ramo, ampliandone la gamma attraverso il lancio di una polizza con limitata e graduale esposizione al rischio, con l’obiettivo di salvaguardare la redditività dell’investimento dei nostri clienti dalla volatilità di mercato, particolarmente marcata nel mese di marzo.
Anche nel segmento Pagamenti e Mobile si prevede di accelerare la naturale evoluzione dell’offerta verso soluzioni full digital: nel corso del secondo quarter sarà possibile richiedere la Postepay Evolution on-line, con il successivo recapito della carta a domicilio, mentre nel secondo semestre del 2020 sarà lanciata una carta prepagata interamente digitale, che potrà essere richiesta da App Postepay e quindi messa a disposizione e utilizzata mediante e-wallet.

Sul fronte dei costi e degli investimenti, il Gruppo ha attivato un ampio e attento programma di riduzione e revisione, con l’obiettivo principale di ottenere risparmi strutturali di medio e lungo termine e di ripensare alla propria progettualità in un’ottica nuova. Inoltre, nel medesimo senso, durante il mese di aprile il Gruppo ha sospeso tutte le spese per consulenze e prestazioni professionali. Nella stessa ottica si inquadra la decisione assunta di decurtare del 50% la percentuale del bonus ‘MBO 2020’ attribuibile a tutto il management (oltre 1.300 beneficiari).

Nell’emergenza il Gruppo ha attivato in tempi record lo smart working per tutte le risorse applicate ad attività compatibili (oltre 15.000). Questa misura rimarrà confermata per i prossimi mesi e sono in corso approfondimenti per renderla una parte integrante del modo di lavorare in Poste Italiane, a beneficio e supporto dei dipendenti, con impatti positivi sulla produttività e disciplina dei costi.

 

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INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
Poste Italiane, in linea con gli orientamenti pubblicati il 5 ottobre 2015 dall’European Securities and Markets Authority (ESMA/2015/1415), presenta in questo Resoconto, in aggiunta ai dati economico-patrimoniali e finanziari previsti dagli International Financial Reporting Standards (IFRS), alcuni indicatori da questi ultimi derivati, che forniscono al management un ulteriore parametro per la valutazione delle performance conseguite dal Gruppo. Gli indicatori alternativi di performance utilizzati sono:

EBIT (Earning before interest and taxes) – indicatore che evidenzia il risultato prima degli effetti della gestione finanziaria e di quella fiscale.

EBIT margin – rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato come rapporto tra il Margine Operativo (EBIT) e i Ricavi Totali. Tale indicatore è anche presentato distintamente per ciascuna Strategic Business Unit.

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA DEL GRUPPO – è la somma delle Attività finanziarie, della Cassa e Depositi BancoPosta, delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti, delle Riserve tecniche assicurative (esposte al netto delle Riserve tecniche a carico dei riassicuratori) e delle Passività finanziarie. Tale indicatore è anche presentato distintamente per ciascuna Strategic Business Unit.

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA DELLA STRATEGIC BUSINESS UNIT CORRISPONDENZA, PACCHI E DISTRIBUZIONE è la somma delle voci di seguito elencate, esposte secondo lo schema raccomandato dall’ESMA European Securities and Markets Authority (documento n. 319 del 2013): Passività finanziarie al netto dei rapporti intersettoriali, Attività finanziarie correnti al netto dei rapporti intersettoriali, Disponibilità liquide e mezzi equivalenti.

EBIT E UTILE NETTO NORMALIZZATI – per consentire una migliore valutazione e una maggiore comparabilità dei dati, di seguito viene riportata la riconciliazione tra EBIT e Utile netto Reported ed EBIT e Utile netto Normalizzato.

 

 

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