PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

Covid-Free (undicesima puntata format Tv)

Nella mattinata di ieri la Squadra Mobile ha eseguito una misura cautelare in carcere, richiesta dalla Procura della Repubblica di Trento, a carico di B.M.A., cittadino bulgaro 42enne residente a Trento.

Le indagini sono state avviate in seguito alla denuncia presentata dalla moglie dell’uomo, una donna 39enne anch’essa di nazionalità bulgara.

La donna esasperata dalle condotte vessatorie del marito si è decisa a presentare denuncia presso la Procura della Repubblica di Trento, chiedendo l’intervento delle della magistratura e delle Forze di Polizia per arginare le condotte violente dell’uomo.

In particolare sono emersi numerosi episodi in cui il marito, affetto da un disturbo bipolare, ha molestato la donna inviandole numerosi messaggi tramite un servizio di instant messaging, in cui più volte ha paventato alla moglie di ucciderla così come l’apostrofata con epiteti ingiuriosi, arrivando anche ad inoltrarle un messaggio vocale in cui l’ha minacciata di ucciderla.

In altre occasioni si è scagliato anche fisicamente contro la donna. In particolare, nel corso di un incontro avvenuto presso un centro commerciale di Trento, il cittadino bulgaro ha colpito ad un braccio la donna, mimando anche il gesto che l’avrebbe strozzata.

La donna esasperata da questi comportamenti ha deciso di abbandonare la casa coniugale, portando con sé anche i tre figli minorenni, rispettivamente di 18, 14 e 4 anni.
L’uomo convinto che la donna fosse a casa dei genitori, si è diretto verso l’abitazione dei suoceri, percuotendo violentemente la porta d’ingresso dell’abitazione nel tentativo di sfondarla, perché convinto che la moglie ed i figli si trovassero all’interno. In costanza di questo episodio ha minacciato di morte anche i suoceri.

L’uomo è stato sottoposto anche ad un trattamento sanitario obbligatorio (TSO), in quanto l’interruzione della cura farmacologica ha fatto esplodere in maniera dirompente la patologia bipolare, tale da determinar un pericolo concreto per l’incolumità dei suoi prossimi congiunti e di chiunque si fosse posto in disaccordo con l’uomo, così come indicato anche dai medici che l’hanno avuto in cura.

L’arresto di oggi si inquadra in una strategia più ampia, condotta sinergicamente dalla Questura e dalla Procura di Trento, in cui oltre alle indagini sono state previsti incontri e tavole rotonde sul tema della violenza sulle donne ed i minori. Nell’ottica di bilanciare l’aspetto repressivo e preventivo attraverso una più ampia educazione alla legalità.