La Polizia di Stato di Bergamo ha tratto in arresto 12 soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, di detenzione, trasporto, cessione e vendita di sostanza stupefacente del tipo cocaina, eroina, hashish e marijuana, nonché detenzione di arma comune da sparo. Nel corso delle attività, la Squadra Mobile di Bergamo con la collaborazione delle Squadre Mobili di Milano, Torino, Brescia, Mantova, Cremona, Como, Lecco, Sondrio e Parma, e del Reparto Prevenzione Crimine Lombardia, ha eseguito inoltre 21 perquisizioni domiciliari durante le quali sono state altresì sequestrate un´autovettura, utilizzata per il traffico di stupefacenti, droga, armi e la somma di 15.000 euro in banconote di vario taglio.

L´indagine, durata per quasi due anni e caratterizzata da attività tecniche di intercettazione telefonica, nonché di appostamenti e pedinamenti, ha dimostrato l´esistenza, nella città di Bergamo e nell´hinterland, con ramificazioni nell´intera provincia orobica, una fiorente attività di spaccio, quasi in via esclusiva di nazionalità albanese. Altrettanto chiara era l´esistenza, accanto al sodalizio albanese, del “canale maghrebino”, composto da soggetti nord-africani, in prevalenza marocchini, che, in contatto con i primi, avevano a loro volta un frenetico ed incalzante giro di assuntori. L´attività investigativa ha consentito di appurare circa 6.300 episodi di spaccio. Otto soggetti sono al momento irreperibili.