Col presente comunicato, i sottoscritti Paolo Peruzzini, socio fondatore di “Agire per il Trentino”, e Grazia Castellini, Coordinatrice per le Valli Giudicarie, dichiariamo pubblicamente il loro irreversibile abbandono dal suddetto movimento.

Per noi storici aderenti e attivisti si tratta di una decisione rammaricata, un insperato epilogo di una lunga e feconda esperienza al servizio del territorio, occasione sciupata sia da una gestione e sia da un atteggiamento inconciliabili con gli iniziali progetti e propositi.

A causa delle nostre legittime e reiterate rimostranze che richiamavano ad una maggiore partecipazione, coinvolgimento e condivisione dei programmi, il Consigliere-Segretario Claudio Cia ha innescato una subdola strategia di segregazione a detrimento dei dissidenti, avvalendosi di un gruppo scelto di fedeli seguaci per spostare l’ago della bilancia sempre in suo favore, nonché per sminuire quello che era il potere collegiale del nostro gruppo organizzativo, espressione generale di tutti gli aderenti (solo sulla carta).

Neppure le innumerevoli defezioni degli attivisti, passate inosservate esternamente e sminuite internamente, frutto di parecchio disagio per i motivi sopra accennati, hanno contribuito a produrre dei ripensamenti sul metodo gestionale, ma anzi hanno accelerato lo stravolgimento di regole interne e statuto per blindare ancor meglio il potere del singolo soggetto. Con l’unico deleterio risultato di trasformare quello che doveva essere un movimento aperto “ALLA e PER” la gente in un curioso tentativo di partito-blog a stampo personalistico.

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Paolo Peruzzini

Grazia Castellini (nella foto)