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Intervista Procuratore regionale Corte Conti dottor Marcovalerio Pozzato

Ala, Elezioni comunali – La posizione del Partito Democratico del Trentino. Il Partito Democratico di Ala non correrà alle prossime elezioni comunali con la coalizione guidata dal sindaco Soini.

E’ una scelta a lungo meditata, che in parte evidenzia alcune difficoltà del percorso comune fatto sin qui, ma che soprattutto nasce da una profonda divergenza su principi e valori fondanti, sulla scelta di una chiara linea politica.

E’ scontato che ci accuseranno di aver fatto una scelta ideologica, di esserci arroccati sul simbolo e di averne fatto una discriminante. In realtà la discriminante sul simbolo l’ha posta Soini, prima velatamente poi come un aut aut. Abbiamo certo chiesto di presentarci con il simbolo del PDT, per una questione di pari dignità con le altre forze politiche e per i valori che rappresenta.
Ma in realtà non abbiamo mai considerato il simbolo un totem da difendere ad ogni costo.

Ciò che abbiamo sempre chiesto con forza di condividere è una linea politica chiaramente ed esplicitamente alternativa a metodi e scelte della destra a trazione leghista, e da parte di tutte le componenti dell’eventuale coalizione.

Ma su questo fronte abbiamo registrato solo grandi silenzi e assoluta vaghezza.

Soini afferma che non c’è più né destra né sinistra, che il il panorama politico è “ondivago e fluido”. E allora evidentemente vuole “galleggiare”, cercando soprattutto di non disturbare i “capitani della nave”.

Soini non si riconosce più nell’UpT e in una linea di centro sinistra; e allora via con un progetto civico che definisce “innovativo”. L’innovazione sembra però esaurirsi nel taglio del simbolo del PDT, e poi “dentro tutti” con “valori simili”.

Crediamo anche noi nel possibile apporto di forze civiche, ma vorremmo capire, e non ce lo spiegano, cosa siano questi “valori simili”.
Nell’attuale situazione politica, non solo nazionale ma provinciale e locale, di fronte a una destra che ha lucrato sui sentimenti di disagio e insicurezza della gente dando la miccia e legittimità politica anche ai peggiori istinti, ad una miscela di rabbia, violenza, non si può stare a guardare o minimizzare.

E una destra leghista che sorvola, quando non si accoda, su pulsioni neofasciste e xenofobe. Le scelte di questa destra le abbiamo già viste, qui, nella nostra realtà provinciale: scelte che contraddicono o negano valori popolari e civici radicati nella storia e nella cultura trentina, scelte che sminuiscono e ledono, in una deriva nazionalistica etero-dipendente, i principi, l’autentico spirito e l’impianto stesso della nostra Autonomia.

Di fronte a questa destra e a queste scelte chiedevamo una risposta netta e inequivoca, da parte di tutta una coalizione, da parte di Soini e di quei cittadini che, al di là di specifiche casacche di partito, vogliono impegnarsi per il bene comune. Ma con chiarezza, non in maniera indifferenziata, non con “valori simili”, non rischiando di “abitare una zona grigia” che può significare connivenza, che può diventare deviazione opportunistica.

Questa risposta non l’abbiamo avuta. Di qui la nostra scelta, chiaramente antitetica e alternativa alla destra leghista, schierata su una linea politica di centro sinistra autonomista, aperta alle forze e ai cittadini che su questa linea ritengano, con altrettanta chiarezza, di riconoscersi.

 

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Partito Democratico del Trentino
Circolo di Ala