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PD TRENTINO * CASO SICOR: FERRARI, « BENE LA DECISIONE DEL TRIBUNALE DI ROVERETO, MA ORA SI RIPRENDA IL DIALOGO »

“Caso Sicor: bene la decisione del Tribunale di Rovereto, ma ora si riprenda il dialogo”. Apprendiamo con soddisfazione che il Tribunale di Rovereto ha ordinato all’azienda Sicor di continuare ad applicare il Contratto Nazionale dei Metalmeccanici e di ripristinare l’applicazione del contratto integrativo, che aveva disdetto unilateralmente a luglio.

Nonostante una situazione aziendale florida e una lunga mobilitazione dei lavoratori, la Sicor aveva deciso nei mesi scorsi di disdettare il contratto di categoria per contrattare personalmente con ogni dipendente. Un atto estremamente grave per i lavoratori dell’azienda ma più in generale per tutto il nostro sistema territoriale.

Per questo come Gruppo ce ne siamo occupati intensamente, dapprima con interrogazioni rivolte alla Giunta – per capirne impegno e strategia a tutela dei lavoratori a fronte di un atteggiamento attendista e confuso – e poi promuovendo la richiesta di un’informativa e la convocazione straordinaria del Consiglio provinciale, affinché la Giunta potesse relazionare in Aula rispetto al caso in parola e alle sue potenziali ricadute territoriali.

La seduta del Consiglio provinciale straordinario si è tenuta lo scorso 19 ottobre, e in quell’occasione è stata anche approvata una risoluzione promossa dal nostro Gruppo che impegnava la Giunta a sostenere le richieste dei lavoratori, promuovendo azioni volte a spingere l’azienda al ritiro del recesso dal Contratto Nazionale applicato e le disdette della contrattazione integrativa, così da consentire un libero e sereno dialogo tra le parti.

Con la nostra risoluzione, più in generale, abbiamo anche voluto impegnare la Giunta ad intervenire sulle politiche industriali al fine di condizionare le misure provinciali d’incentivazione alle imprese anche al rispetto dei Contratti Nazionali di categoria; a potenziare il ruolo di Agenzia del Lavoro nella riqualificazione e il reinserimento delle persone nel mondo del lavoro e soprattutto nei settori a più elevato potenziale di sviluppo; e ad aprire un tavolo di confronto con le Parti sociali, il mondo dell’Università e della Ricerca, gli istituti provinciali preposti alla raccolta ed all’analisi dei dati economici, per elaborare un piano di interventi orientato a favorire in Trentino uno sviluppo che investa sulla qualità del lavoro e delle produzioni.

Alla luce della lunga tradizione di positive relazioni industriali del nostro territorio e all’approccio dialogante tra le parti sociali, auspichiamo ora una ripresa delle negoziazioni nel rispetto delle regole della contrattazione, e auspichiamo che la Giunta provinciale faccia sentire il proprio peso per agevolare il dialogo tra le parti. Noi siamo soddisfatti di essere stati politicamente vicini e aver sostenuto le ragioni delle operaie e degli operai della Sicor e siamo certi che questo abbia evidenziato l’importanza di evitare un precedente pericoloso per il Trentino, in particolare alla vigilia di un periodo difficile per il mercato del lavoro come quello che pare prospettarsi per i prossimi mesi. Per questo vogliamo anche ringraziare i lavoratori e le lavoratrici che hanno trovato il coraggio di esprimersi nel referendum e complimentarci con le sindacaliste e i sindacalisti, le avvocate e gli avvocati che li hanno sostenuti, difesi e accompagnati.

 

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La Capogruppo – Cons.a Sara Ferrari

Per il Gruppo provinciale del Partito Democratico del Trentino