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PATT – SEZIONE DI ALA (TN) * VALDASTICO: RIZZI, « INTERRUZIONE LAVORI DEL MIT, PERCHÈ IL PD TRENTINO ANZICHÈ RUOTARE SU SE STESSO NON HA SOLLECITATO I SUOI MINISTRI? »

Valdastico, il PATT di Ala: “Noi vorremmo capire da che parte sta il PD”. “Non c’è più sordo di chi non vuol sentire” recitava un antico adagio, e sembrerebbe proprio questo il caso. Il Pd alense, nonostante la raccolta firme contro la Valdastico in Vallagarina promossa dal PATT nel comune (quando il Pd era un collega di maggioranza che però si è ben guardato dal dare una mano), nonostante gli atti in consiglio comunale, le spiegazioni sempre e puntualmente esposte sull’argomento dentro e fuori l’aula, e dopo aver affiancato Besenello nella diffida alla A4 affinchè non avvengano fughe in avanti, pare che il concetto non sia ancora stato recepito dal locale circolo dem.

Il PATT sulla questione Valdastico sostiene fin dal primo momento l’idea che nulla si debba muovere senza il consenso dei territori, anche facendo ricorso ad un quesito referendario, un’idea condivisa anche dall’attuale polo civico autonomista che costituisce la maggioranza in carica.

Quindi al netto dell’analisi dello studio di fattibilità, il punto è che la decisione di affrontare un’opera di tale impatto ambientale e viabilistico non possa essere costituita meramente da decisioni politiche, va condivisa con la comunità nel momento in cui saranno state messe tutte le carte in tavola.

Per questo siamo oltremodo sconcertati che di fronte alla possibilità di agire insieme, amministrazione e cittadini, un partito che si autodichiara vicino ai territori, descriva come “populista” tale direzione. Forse che tutto debba decidersi nelle sale dei palazzi a porte chiuse? No, noi non la pensiamo così.

Inoltre, più che chiedersi da che parte stia il Sindaco Soini, noi del PATT ci chiediamo da che parte stia veramente il PD sulla questione Valdastico. Perchè mentre a livello provinciale per anni ha sostenuto l’ipotesi dell’uscita della A31 a Trento Sud, poi ha improvvisamente smentito se stesso (per logiche elettorali supponiamo) ponendo un “no, ovunque la si immagini” nello stesso periodo in cui la Ministra PD De Micheli portava avanti la trattativa con Fugatti per il prolungamento della Valdastico.

Ma perchè il Pd trentino anzichè ruotare su se stesso, non ha svolto quando poteva e quando doveva (anche ora per esempio) quello che doveva essere il suo dovere principale ovvero quello di sollecitare i suoi ministri a non proseguire i lavori del Mit?

La partita si gioca in gran parte a Roma, e un partito nazionale che vorrebbe proporsi come ponte fra Roma e Trento questo avrebbe dovuto fare.

Noi nel frattempo non ci muoviamo di un millimetro da quelle che sono sempre state le nostre posizioni, ma soprattutto continuiamo a pensare che il nostro territorio appartiene alla nostra gente, ed è assieme ad essa che decideremo cosa fare.

 

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Moreno Rizzi
Presidente PATT Sezione di Ala