PATT: “Il centrodestra chiude Trento” – Proprio nel giorno in cui il candidato sindaco del centrodestra Baraccetti si è lanciato in una singolare disquisizione via Facebook sugli autonomisti e il loro modo di agire, i suoi partiti di riferimento, in particolare la Lega, hanno assestato un duro colpo all’immagine di Trento e al comparto turistico/commerciale della città.

A poco serve anche la presa di posizione di Marcello Carli, quasi fosse un paladino degli imprenditori, dato che il suo maggior sostenitore è quel Claudio Cia che la legge l’ha votata convintamente.

Già, perché nonostante le richieste giunte da più parti, anche dal PATT tramite nota dell’assessore Stanchina, il centrodestra ha tirato dritto per la sua strada, scavando un fossato ancora più profondo fra valli e città, in un momento in cui si rischia di appesantire ulteriormente le difficoltà derivanti dall’emergenza sanitaria.

Nemmeno le preoccupazioni di un imprenditore affermato come il patron di Eurobrico hanno fatto breccia in una politica che dimostra di non avere alcuna visione futura, ma si limita piuttosto a gestire, male, il presente.

In gioco non vi è solo il tema dell’apertura dei negozi, dove si scontrano le esigenze dei datori di lavoro con quelle dei lavoratori (entrambe sacrosante). Qui in ballo vi è il declassamento di Trento.

Come PATT cittadino e provinciale abbiamo sempre cercato di rilanciare la vocazione turistica di Trento: credendo nel Bondone e nel suo collegamento, puntando su manifestazioni di livello nazionale come il festival dello sport, andando incontro alle esigenze di commercianti e esercenti. Continueremo a farlo, certi che i trentini sapranno giudicare chi crede veramente nel territorio e chi, invece, va in cerca solamente dei voti.

 

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Simone Marchiori, Segretario provinciale PATT
Alberto Pedrotti, Segretario cittadino PATT
Alberto Pattini, capogruppo PATT in Consiglio comunale a Trento
Roberto Stanchina, assessore PATT in Comune a Trento
Tiziano Uez, assessore PATT in Comune a Trento