La posizione del PATT alense in merito alle ultime dichiarazioni Pd e Upt : “PROGETTO VAGO? NO, PROGETTO CORAGGIOSO”.

Prendiamo atto della decisione del Pd alense di non continuare il percorso intrapreso cinque anni fa e che ci ha visti impegnati insieme nel concretizzare un programma e gli obbiettivi che contraddistinguono un’alleanza fondata evidentemente su valori comuni.

Ecco perchè mi stupisce questa improvvisa paura paventata dal Pd di vederli messi in discussione, giacchè il progetto che ci proponiamo di perseguire è di assoluta continuità rispetto a quanto iniziato con la precedente consiliatura. Ed è implicito quindi che anche lo schema di valori sia il medesimo, tanto è vero che avevo proposto al circolo dem di redigere una sorta di “carta dei valori” da sottoscrivere insieme, rispetto alla quale si poteva ragionare sulla creazione di una civica della loro area di riferimento, ma si è preferito continuare su una posizione del tutto pregiudiziale, senza nemmeno iniziare la discussione su obbiettivi e programma.

Ciò che cambia realmente in questo nuovo progetto in cui il PATT crede molto è a nostro modo di vedere l’indirizzo politico, coraggioso e coerente, che vede la costruzione di un polo territoriale civico e autonomista che escluda i simboli nazionali. Una decisione presa non per “galleggiare” o presentarci senza una precisa collocazione politica, semmai tutto il contrario.

Vogliamo rimettere al centro della narrazione politica le istanze del territorio, come fine primo e ultimo. E in questo preciso momento storico è non solo una logica auspicabile, ma urgente.

La politica infatti ormai sempre più polarizzata a destra e sinistra condiziona pesantemente anche le scelte locali, è un pericolo che dobbiamo assolutamente evitare, per principio etico e per esigenza programmatica.

Pensiamo a titolo di esempio al completamento della Valdastico, rispetto alla quale il Pd alense si oppone fermamente, ma che però a livello nazionale viene portato avanti dalla ministra De Micheli, in quota Pd, assieme al governatore leghista Fugatti.

I partiti nazionali rispondono a logiche extraterritoriali, è evidente, ed è evidente che le ramificazioni locali più di tanto non possono discostarsi da tali inerzie.

Per quanto riguarda le dichiarazioni di Giacomazzi di Upt, non entro nel merito delle dinamiche interne al partito evidentemente, ma mi limito ad un commento inerente al suo auspicio di creare una coalizione di centrosinistra contrapposta al nostro polo territoriale; ciò mi fa molto riflettere su quello che una volta era l’indirizzo primario di quel partito, ovvero proprio la vocazione territoriale e vicina al mondo civico e autonomista, che a quanto pare però negli ultimi anni viene sacrificata sull’altare dell’opportunismo, per affiancarsi ad uno schema che ha mostrato tutti i suoi limiti e le sue difficoltà.

Mi pare infatti che con questa posizione si dimostri che la sberla delle provinciali non abbia proprio insegnato nulla. Molti ottimi propositi, ma di nuovo la direzione che intraprendono Upt e Pd non è quella dell’avvicinamento alle istanze del territorio. Prendiamo atto anche di questo.

 

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Francesca Aprone
Segretaria PATT Ala