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PAT * ZOOTECNIA E AGRICOLTURA: ZANOTELLI, « VOGLIAMO ASSICURARE SERVIZI E CONDIZIONI DI SICUREZZA ADEGUATE CHE GARANTISCANO LA QUALITÀ DELLA VITA IN MONTAGNA »

Dall’Assestamento un aiuto concreto a zootecnia e agricoltura. L’assessore Zanotelli: “Vogliamo assicurare servizi e condizioni di sicurezza adeguate che garantiscano la qualità della vita in montagna”.

Zootecnia, grandi predatori, apicoltura, rinnovo frutteti, biologico, protezione dagli insetti: queste le azioni principali messe in campo dalla Giunta provinciale nell’ambito della manovra di assestamento e con specifiche deliberazioni a favore di un settore strategico per la conservazione del nostro paesaggio rurale.

Indennità compensativa, recupero e smaltimento carcasse, condizionalità, incremento del premio benessere per gli animali in alpeggio, prevenzione ed indennizzi, supporto tecnico e gestione delle emergenze: queste alcune misure che la Giunta provinciale assicura a favore del settore zootecnico, anche come aiuto rispetto alla presenza sul territorio provinciale dei grandi predatori. “Per un territorio di montagna come il nostro – afferma l’assessore all’agricoltura foreste, caccia e pesca Giulia Zanotelli – la zootecnia costituisce un’attività fondamentale per assicurare il mantenimento dell’ambiente e del paesaggio e va quindi sostenuta e salvaguardata. Dall’altro, se vogliamo perseguire l’obiettivo prioritario di mantenere le nostre comunità sui territori e scongiurare il rischio dell’abbandono, come è emerso in modo forte dagli Stati Generali della Montagna, dobbiamo assicurare servizi di qualità e condizioni di sicurezza adeguate che garantiscano la qualità della vita.”

5 milioni di euro per l’indennità compensativa
In coerenza con queste finalità, nell’ambito della manovra di assestamento di bilancio, la Giunta provinciale ha integrato con quasi 5 milioni lo stanziamento dedicato alla corresponsione dell’indennità compensativa a favore della zootecnia trentina. “In questo modo – sottolinea l’assessore Giulia Zanotelli – sarà possibile assicurare il pagamento del 100% dell’indennità compensativa 2018. E’ un segnale che si vuole dare agli allevatori trentini rispetto alle difficoltà, ai disagi e ai costi aggiuntivi che si trovano ad affrontare in relazione alla crescente presenza dei grandi predatori sul nostro territorio”.

Grandi carnivori: smaltimento carcasse animali predati e indennizzi
E’ stato implementato, e lo sarà anche nei prossimi mesi in relazione alle necessità che si registreranno, anche lo stanziamento per il recupero e lo smaltimento delle carcasse degli animali oggetto di predazione da parte i grandi carnivori: “Si tratta di uno strumento già attivo in provincia di Trento – spiega l’assessore Zanotelli – gestito attraverso la Federazione Provinciale degli Allevatori, con la quale ci siamo confrontati al fine di assicurare un pieno supporto agli allevatori per i danni che subiscono a causa delle predazioni da parte di lupi o orsi. Inoltre, attraverso una specifica integrazione di fondi operata nell’ambito della manovra di assestamento, anche quest’anno vengono assicurate le coperture per la prevenzione e per l’indennizzo dei danni provocati dei grandi carnivori al patrimonio agricolo, apistico e zootecnico.”

Condizionalità, meno penalizzato il rientro anticipato dalle malghe

Si ricorda che con una delibera di qualche settimana fa dell’assessore Zanotelli relativa alla condizionalità, è stata anche dettata una nuova disciplina per i gestori che fossero costretti, malauguratamente, a scendere dalle malghe prima dei 70 giorni previsti dalla disciplina relativa appunto alla condizionalità. “In questo caso – evidenzia l’assessore – se fino ad oggi, non essendo possibile riconoscere le cause di forza maggiore, scattava come sanzione la perdita integrale del contributo, ora, con effetto anche sul 2018, viene introdotta una riduzione proporzionale di una quota del medesimo contributo, fino al limite minimo obbligatorio di permanenza di 40 giorni.”

Programma triennale di rinnovo dei frutteti

Sempre nell’ambito della manovra di assestamento, sono stati integrati i fondi a sostegno dell’agricoltura biologica, previste le risorse per l’attivazione di bandi a sostegno dell’apicoltura – pesantemente colpita dalle condizioni avverse primaverili -, per finanziare la messa in opera di reti a protezione di insetti nocivi e per le attività di pesca e acquacoltura. Di particolare rilevanza anche lo stanziamento di 2,5 milioni di euro, che sarà integrato con il bilancio 2020 al fine di assicurare il finanziamento di un programma triennale, per il rinnovo dei frutteti operato sia da strutture cooperative, sia da parte di privati. Si tratta di un investimento importante per favorire il percorso volto ad accrescere progressivamente la qualità e la sostenibilità dell’agricoltura trentina che già oggi, rispetto ad altri territori, garantisce standard molto elevati.