VIDEONEWS & sponsored

(in )

PAT * XIX CONFERENZA NAZIONALE CENTRI SERVIZI VOLONTARIATO * TONINA: « IN TRENTINO LA SOLIDARIETÀ È NEL DNA, FATTO CON PASSIONE, DISPONIBILITÀ E VICINANZA »

A Trento la XIX Conferenza nazionale dei Centri per i Servizi al Volontariato. Vicepresidente Tonina “in Trentino il volontariato e la solidarietà sono nel DNA”.

 

350 partecipanti provenienti da 62 Centri di servizio per il volontariato operanti in Italia, 4 plenarie, 10 gruppi di lavoro. Sono alcuni dei numeri della XIX Conferenza nazionale di CSVnet in svolgimento questi giorni a Trento. Tema di queste giornate di lavoro “La follia dei volontari – Pensare diverso, donare se stessi, cambiare il futuro”.

Dando il benvenuto a tutti i partecipanti il vicepresidente e assessore all’urbanistica, ambiente e cooperazione Mario Tonina ha voluto ringraziare, anche a nome della Giunta provinciale, il presidente del CSV Trentino Giorgio Casagranda. “Questo convegno – ha detto il vicepresidente Tonina – è un motivo di soddisfazione e riconoscimento di quanto fatto in questi anni da CSVTrentino all’interno del nostro territorio. Il ruolo del volontariato è importante, soprattutto se fatto con passione, disponibilità e vicinanza. È significativo vedere una partecipazione così numerosa a questo convegno. In queste 4 giornate sono certo che attraverso il contributo di tante persone portate a Trento un messaggio di impegno e di confronto”.

“In Trentino – ha aggiunto il vicepresidente – il volontariato è sempre stato di casa da ogni punto di vista. Sono infatti numerose le associazioni ed i volontari. In particolare la realtà del CSV Trentino è significativa e di aiuto per le persone in difficoltà. Tra gli obiettivi strategici prioritari inseriti nell’Agenda 2030” ha concluso, “ce n’è uno in particolare che riguarda il mondo del volontariato ed è quello riferito alle persone. Questo obiettivo riguarda la promozione di una dimensione sociale che garantisca una vita dignitosa a tutta la popolazione, affinché tutti gli esseri umani possano realizzare il proprio potenziale, in un ambiente sano. Scelte strategiche queste che riguardano il sociale e che vanno nella direzione del contrastare la povertà e l’esclusione sociale. Questi valori devono essere a carico di ciascuno e vi invito a portarli in tutte le vostre realtà regionali”.