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PAT * TRENTINO TRASPORTI – ASSEMBLEA DEI SOCI: « UTILE DI 82.402 EURO, A BREVE L’AFFIDAMENTO DIRETTO DEI SERVIZI PER IL PROSSIMO QUINQUENNIO »

L’assemblea dei soci ha approvato stamani il bilancio 2018 che conferma la crescita della società dopo le incorporazioni del 2017. Trentino Trasporti, a breve l’affidamento diretto dei servizi per il prossimo quinquennio.

 

 

Trentino trasporti Spa chiude il bilancio d’esercizio 2018 con un utile di 82.402 euro ma soprattutto conferma la crescita della società di trasporto nella qualità di erogazione dei servizi pubblici. I momento di sintesi è arrivato in occasione dell’assemblea dei soci di Trentino trasporti, riunita stamani, che ha approvato il documento contabile. Il 2018 è stato un anno importante, che ha visto la fusione, per incorporazione, di Trentino trasporti con le società Aeroporto Caproni e Trentino trasporti esercizio. Ad oggi, Trentino trasporti è la “società di sistema” che accentra le funzioni e le competenze per il trasporto ferroviario, stradale, aereo e funiviario. Grazie alle fusione, Trentino Trasporti è una società con 1300 dipendenti e un fatturato di 107 milioni di euro.

Tra bus, corriere e treni, Trentino trasporti garantisce quotidianamente il servizio pubblico ad oltre 110 mila passeggeri, la metà nelle aree urbane, l’altra nelle valli. Per quanto riguarda il 2019, Trentino Trasporti continuerà a investire nella sicurezza (videocamere a bordo, lotta al mancato pagamento dei biglietti), ma anche ad un nuovo inquadramento degli autisti e all’affidamento diretto dei servizi. Apprezzamento per l’attività svolta da Trentino Trasporti è arrivata dall’assessore provinciale allo sviluppo economico e lavoro, Achille Spinelli: “La nascita del polo unico di trasporto è una novità positiva che ha permesso di razionalizzare i costi e al contempo di migliorare la qualità del servizio a favore degli utenti”.

“Il settore dei trasporti – come ha sottolineato l’assessore provinciale Spinelli – è delicato e necessita di competenza per garantire un servizio efficiente ed efficace nei confronti di 110 mila utenti (il doppio dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari) che quotidianamente lo utilizzano”. Spinelli ha fissato due priorità della giunta: “Il trasporto pubblico trentino deve garantire una copertura adeguata nelle valli, sia in termini di frequenza che di numero di corse, così da garantire un migliore collegamento con l’asta dell’Adige e la città. Inoltre è importante garantire la sicurezza sui mezzi a favore dei passeggeri ma anche del personale”.

Infine l’assessore Spinelli ha parlato del rinnovo della convenzione tra Provincia autonoma di Trento e Trentino Trasporti, che scade a fine mese: “Siamo orientati a confermare l’affidamento con la soluzione in-house perché riteniamo la soluzione migliore”.

“Nel corso del 2018 – ha sottolineato la presidente Monica Baggia – è proseguito il processo di rinnovamento della società. Se da un lato si sono resi evidenti i vantaggi e i benefici dell’avvenuta incorporazione, dall’altro sono emerse criticità che impongono di intervenire in alcuni ambiti.

Nel corso del 2019 la Società sarà dunque impegnata – ha continuato la presidente – a rivedere la propria organizzazione soprattutto nel settore ferroviario, anche in ragione delle modifiche normative intervenute ed a individuare un assetto che meglio consenta di affrontare il quotidiano esercizio del trasporto pubblico, ma che garantisca anche a Trentino trasporti il ruolo di utile interlocutore nella pianificazione complessiva del trasporto pubblico locale e nel suo continuo miglioramento”.

 

 

Il bilancio.

Il bilancio 2018 di Trentino trasporti S.p.A. si chiude dunque con un utile di 82.402 euro, con una gestione sempre orientata al contenimento dei costi, al completamento delle azioni intraprese e all’attenta gestione finanziaria degli investimenti deliberati dall’azionista di maggioranza.

La creazione del polo dei trasporti ha perseguito obiettivi di carattere strategico, come la razionalizzazione della governance e della gestione delle società pubbliche ed ha anche consentito di ottenere, grazie all’accentramento delle funzioni, una maggiore efficienza operativa a fronte di una riduzione dei costi operativi, amministrativi e contabili precedentemente sostenuti nelle strutture societarie autonome.

In un contesto di rigorosa pianificazione sono state realizzate le attività descritte nei documenti di bilancio che hanno portato, per il 2018, ad un valore complessivo degli investimenti di circa 17 milioni di Euro.

Le opere realizzate e quelle già pianificate per il futuro risultano coperte totalmente da finanziamenti della Provincia e la copertura finanziaria viene garantita con contributi in conto capitale o contributi in conto annualità.

 

Interventi e investimenti 2018.

Tra le attività riguardanti lavori complessi e rilevanti di manutenzione straordinaria e nuove opere nel campo civile e ferroviario, va evidenziata l’ultimazione dell’interramento della Ferrovia Trento – Malè – Mezzana nell’abitato di Lavis, in data 16 ottobre 2018, coerentemente con quanto previsto dagli impegni contrattuali. Il 28 luglio 2018 è stata inaugurata la nuova stazione di Lavis e messo in esercizio il tracciato ferroviario definitivo. L’intervento ha cambiato il volto dell’abitato di Lavis, oltre ad aver migliorato la funzionalità dell’esercizio ferroviario.

Per quanto riguarda l’acquisto di materiale rotabile autobus, nel corso del 2018 sono stati immatricolati nuovi 30 autobus interurbani e 15 autobus urbani, dei quali 8 con alimentazione a metano.

Altri due autobus urbani da 11 metri sono stati immatricolati ad inizio 2019 per l’incremento del piano d’area di Rovereto.

E’ proseguita l’attività di implementazione del sistema aziendale di video sorveglianza, con l’Installazione di sistemi a circuito chiuso su tutto il parco urbano di Trento e l’estensione ad ulteriori treni della flotta, oltre al ripristino ed alla bonifica degli impianti a bordo bus realizzati negli anni precedenti. Complessivamente, a dicembre 2018 il parco telecamere centralizzato risulta costituito da 350 telecamere a terra, 680 sui bus e 80 sui treni.

Con riferimento al trasporto pubblico locale, Il 2018 ha visto la sostanziale conferma dei servizi forniti, pur con gli importanti potenziamenti e ottimizzazioni descritti all’interno della relazione, per un totale annuo di oltre 21 milioni di km su gomma (13 di servizi extraurbani, 7,5 di urbani e quasi 1 di turistici) e di poco meno di 1,3 milioni di km su ferrovia (0,8 sulla linea Trento – Malè – Mezzana e 0,5 sulla Trento – Borgo – Bassano).

 

 

Il servizio sul territorio.

Importanti incrementi si sono invece conseguiti nel numero dei passeggeri, con il totale generale cresciuto da 51,8 a 54,7 milioni di persone trasportate.

Per i servizi urbani, questo è il risultato del completamento dell’adozione delle nuove modalità di salita a bordo dei mezzi dalla sola porta anteriore, con controllo e possibilità di vendita del biglietto da parte dell’autista, modalità che hanno pressoché azzerato l’evasione tariffaria. Per i servizi extraurbani, grande successo hanno avuto i potenziamenti estivi sulle tratte di maggiore domanda turistica (Fiemme – Fassa e Rovereto – Riva). Un aumento davvero notevole dei passeggeri si è avuto anche sulla funivia Trento – Sardagna, a testimonianza della potenzialità turistica di tale tratta.

Nel settore ferroviario, lo sforzo per migliorare l’offerta ha portato a fine anno alla adozione di un nuovo orario sulla linea Trento – Bassano (in collaborazione con la Provincia Autonoma di Trento e RFI), mentre sulla linea di proprietà di Trentino trasporti, la Trento – Malé – Mezzana, si è profuso un notevole impegno per minimizzare i disagi connessi ai lavori di interramento della linea a Lavis.

Il settore ferroviario è interessato, dalla fine del 2017, da una importante modifica normativa, che comporterà il passaggio delle linee isolate, come la Trento – Malè – Mezzana, ad identica disciplina delle linee interconnesse (la rete ferroviaria nazionale ed europea) con notevole impatto sulla gestione.

Trentino trasporti è infine fortemente impegnata ad adattare la propria organizzazione, i sistemi e le procedure di gestione della sicurezza, anche attraverso specifiche valutazioni dei rischi, per mantenere la propria linea ferroviaria, che nel 2019 festeggia i 110 anni di vita, ai più aggiornati livelli di sicurezza.

Nell’ambito dell’Aeroporto Caproni, sono state portate a termine le attività previste dal Grant Agreement con la GSA di Praga (European Global Navigation Satellite System Agency) per la realizzazione delle prime rotte strumentali europee di tipo Performance Based Navigation (PBN) per elicotteri a bassa quota. Con decorrenza 31 gennaio 2019, sono state pubblicate le rotte ed è iniziata l’attività di sperimentazione prevista per la durata di 6 mesi, allo scadere dei quali diventeranno pienamente operative.

 

 

Gli obiettivi 2019.

Il 2019, è bene sottolinearlo, vedrà Trentino Trasporti operare in continuità con quanto realizzato lo scorso anno.

In particolare, è confermato l’impegno nella lotta all’evasione – il fenomeno dei “portoghesi” è già ridotto ad una percentuale molto bassa rispetto a valori a doppia cifra del 2015. Questo ha permesso di recuperare incassi per oltre 1,3 milioni di euro tra il 2016 e 2018. La sicurezza del personale viaggiante e passeggeri rimane un’altra delle priorità: sarà incrementata la video sorveglianza integrale sugli ambiti urbani e paratie per autisti e vigilanza privata su treni e linee critiche (4 addetti).

L’affidamento in house ha garantito flessibilità, basti pensare all’adunata degli Alpini del 2018, quando in tre giorni si sono gestiti, insieme a Trenitalia, oltre 450 mila passeggeri. Anche per questa ragione, in un quadro di necessaria dimostrazioni di buone performance di produttività, Trentino Trasporti confermerà questa scelta per i prossimi 5 anni.

Novità sono previste per quanto riguarda l’inquadramento del personale (autisti) con una contrattazione di secondo livello. La mansione di autista non risulta appetibile come in passato: livello stipendiale e trattamento giuridico (pure del tutto analoghi a quello dei territori vicini) hanno profili di miglioramento. Per questa ragione la giunta provinciale chiesto a Trentino trasporti di procedere a revisione di istituti contrattuali che vadano soprattutto a premiare il “disagio lavorativo” (turni, riprese, pause etc) entro dicembre. Per questa ragione, è stata anche confermata la precedente turnistica estiva , in attesa della definizione del nuovo quadro contrattuale.

Nel 2019 si continuerà – lo ha confermato anche la presidente Baggia in assemblea – il rinnovo della flotta (a inizio anno bandita la gara per 159 bus) con l’indizione di nuove gare. L’obiettivo dell’attività di ammodernamento è di scendere sotto i 10 anni di anzianità media dei veicoli, verificando l’ipotesi di introdurre mezzi a metano (piu economico) anche in ambito extraurbano oltre che urbano;

Confermata anche al riorganizzazione del settore ferroviario. Migliorato il modello di esercizio Valsugana, dallo scorso dicembre si sta lavorando a quello della Trento Malè. L’obiettivo è di avere, nell’arco di tre anni, la gestione integrale della Valsugana;

Trentino Trasporti lavorerà ai nodi logistici più critici: Rovereto, Cavalese e Riva saranno interessati da investimenti importanti. In particolare , gli investimenti riguarderanno Rovereto e l’area intermodale sul retro della stazione ferroviaria.

Novità saranno attese anche per quel che riguarda il servizio nelle valli. Nel 2019 – è questo l’obiettivo – si lavorerà per aumentare la frequenza della offerta di bus in periferia, come nella vicina provincia di Bolzano. Questo sarà possibile anche con il coinvolgimento degli operatori privati . Lo stesso criterio è stato attuato con ottimi risultati a Rovereto anche in ambito urbano.

Infine, ma non certo per importanza, si continuerà ad investire per innovare il sistema di bigliettazione. Dopo l’introduzione della app mobile per l’acquisto online del biglietto con lo smartphone, a fine mese sarà presentata una seconda app mobile. Il nuovo strumento indicherà in tempo reale la posizione del mezzo, con il relativo tempo di attesa, sia in città che nei servizi di valle. La novità permetterà di inalzare la qualità percepita del servizio di trasporto pubblico sia per turisti sia per pendolari.