Trasporto pubblico extraurbano: Provincia e Trentino Trasporti confermano attenzione e risorse a presidio di regolarità e sicurezza.

“Da marzo 2019 abbiamo voluto dare risposte concrete e non sottovalutare alcuna segnalazione che pervenisse da autisti e utenti circa le irregolarità a bordo dei servizi extraurbani, sia ferroviari che su alcune linee extaurbane”, così il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, in relazione a quanto apparso in questi giorni sui quotidiani locali a proposito delle segnalazioni di sindacati e di cittadini circa la presenza di giovani intemperanti o, peggio, alterati, a bordo di alcune corse dirette verso Riva del Garda nelle ore serali. “Non vogliamo ignorare alcun segnale – ha proseguito il presidente – e come Provincia abbiamo finanziato già dal marzo dello scorso anno a Trentino Trasporti l’attivazione di turni di vigilanza privata sia a bordo dei treni, lungo la Trento-Malè e la Valsugana, nonché su alcune corse più critiche del servizio extraurbano, in Valsugana e verso o da Riva e Madonna di Campiglio”.

Attualmente vengono effettuati circa 18 turni in settimana. Ogni turno ha durata minima di 7 ore e massima di circa 8.30 in via continuativa. I turni prevedono presidio a bordo e a terra presso le stazioni con prevalenza presso la stazione FTM di via Dogana a Trento. I turni sono distribuiti mediamente in questo modo: 45% FTB – 45%FTM – 10%Extraurbano.

“L’ultima segnalazione – aggiunge Fugatti – da parte di un’organizzazione sindacale, relativamente alle corse per Riva, rappresenta un profilo da monitorare, ed in tal senso sono state immediatamente attivate operazioni di controlleria anche con personale in borghese a cura della società, cui è stato rinnovato l’invito ad un impiego più efficace del personale di controlleria in organico per la zona di Rovereto, anche se va detto che, a tutt’oggi, all’azienda – referente unico obbligatorio per gli agenti di guida – non sono pervenuti rapporti dagli autisti delle corse in oggetto.

La Provincia ha altresì chiarito alla società che non vanno confusi i profili organizzativi con quelli della sicurezza a bordo, e che risulta preferibile e necessario utilizzare personale qualificato in caso di necessità di deterrenza di episodi di microcriminalità, rispetto a personale ordinario di controlleria, che si giustifica invece laddove vi siano esigenze di bigliettazione tali che l’autista non può da solo soddisfare. I profili di vigilanza – conclude il presidente – competono ad altri operatori e in tale direzione si agirà coerentemente come già avvenuto in occasione di segnalazioni dello scorso anno”.