Oggi la visita del presidente della Provincia ad alcune realtà locali. Imprenditoria e associazionismo: il lato solidale della Val di Non.

La solidarietà ha molti risvolti e la visita che il presidente della Provincia autonoma di Trento ha condotto questa mattina presso alcune realtà della Val di Non ha messo in luce una capacità tutta trentina di tessere percorsi di sostegno e partecipazione alle difficoltà che molti incontrano nel proprio cammino, ricavandone effetti costruttivi e di esempio per tutti, attraverso straordinarie storie di vita.

Prima tappa: Tama Aernova, la nuova cittadella della depurazione dell’aria, che prende le mosse da una grande multinazionale nonesa. Ricerca e nuove tecnologie si sono incontrate per far nascere un circuito di imprese a salvaguardia dell’ambiente, con una speciale attenzione all’inserimento di persone svantaggiate o rimaste senza lavoro.

Quindi la sede dell’associazione Tabaka Mission Hospital’s Friends, nata dal sogno della giovane sportiva Alice Magnani prematuramente scomparsa, che sta lavorando in rete con altre associazioni per inviare in Africa materiali, macchinari e quanto può essere necessario al funzionamento del reparto di pediatria keniota intitolato a suo nome.

Infine la cooperativa Social Nos , una piccola realtà davvero unica, che porta all’autonomia lavorativa persone con storie di difficoltà, ma che hanno saputo volgere in positivo il loro svantaggio. Tre realtà con sede nel comune di Predaia, a Mollaro e Segno, che nascono dall’impegno di tante persone che credono nella capacità individuale di realizzare sogni collettivi.

Tama nasce dalla storia del noto imprenditore noneso Giovanni Coletti, che stamattina ha spiegato al presidente come il suo percorso di vita e di lavoro lo abbia portato a creare in Italia, Francia, Spagna, Brasile e Germania aziende che, in base al business di impresa, pensano non soltanto al profitto, ma anche al sociale, favorendo l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate o dando occasione di nuove creazioni d’impresa a lavoratori provenienti da realtà cessate per vari motivi.

Tabaka Mission Hospital’s Friends è invece un’associazione di solidarietà sorta dal “sogno di guarigione” di Alice Magnani. La campionessa di tamburello ha mostrato, con una forza di volontà fuori dal comune, che la malattia non può impedire di raggiungere straordinari risultati e di prodigarsi in aiuto di altri. Nel ricordo di Alice, sono molte le iniziative che vengono portate avanti con il motto che lei stessa aveva fatto suo: “Credici!”.

Tra le altre anche l’apertura di un reparto pediatrico in Kenya, a Tabaka, dove sono moltissimi i bambini che vengono aiutati grazie all’opera dei tanti volontari che si adoperano perché tutto questo sia possibile. “Sogno di guarigione” è anche il titolo di un documentario del filmaker Massimo Gabbani, alcuni stralci del quale sono stati proiettati nel corso della visita di stamattina, a documentare il ponte di solidarietà costruito fra Taio e Tabaka.

Social Nos è una cooperativa sociale con sede a Taio, che conta 16 dipendenti, un terzo dei quali provenienti da situazioni di svantaggio personale o sociale. La sua particolarità è lavorare per commesse di grandi aziende locali in vari settori, fra cui, ad esempio, nella produzione di sostegni antibrina per l’agricoltura.

Nata il 17 marzo 2016 grazie all’idea di alcuni imprenditori e sostenuta oggi da 36 aziende, ha per obiettivo la creazione di coesione e inclusione sociale, senza trascurare aspetti come la competitività del sistema; e la creazione di una rete di rapporti fra gli attori principali, cioè lavoratori, imprenditori, enti e istituzioni.