PAT * “SULLE TRACCE DEI SEGRETI DI TRIDENTUM E DEL SUO TERRITORIO”: « LA MOSTRA ALLO SPAZIO ARCHEOLOGICO SOTTERRANEO DEL SAS, GIOVEDÌ 23 MAGGIO »

“Sulle tracce dei segreti di Tridentum e del suo territorio”.Giovedì 23 maggio alle ore 16 allo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas la presentazione del progetto didattico e una mostra.

I risultati del progetto saranno presentati giovedì 23 maggio, alle ore 16, allo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, sotto piazza Cesare Battisti. Gli elaborati degli studenti sono esposti in una mostra visitabile fino al 23 giugno (da martedì a domenica con orario 9-13/14-17.30 fino al 31 maggio; 9.30-13/14-18 dal 1 al 23 giugno). Il progetto è stato curato da Maria Raffaella Caviglioli archeologa dei Servizi Educativi dell’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali.

Al progetto e alla realizzazione della mostra hanno partecipato gli alunni delle scuole primarie di Tiarno di sopra, Villa Agnedo, Ronzo Chienis, Gandhi di Rovereto e E. Bernardi di Cognola-Trento; gli studenti dell’Istituto tecnico tecnologico G.Marconi di Rovereto, del Liceo B.Russell di Cles, del Liceo Artistico Vittoria, dell’Istituto Tecnico Tecnologico Michelangelo Buonarroti- Pozzo, del Liceo G.Prati di Trento. Un particolare contributo è stato fornito dagli studenti dell’Istituto Pavoniano Artigianelli per le Arti grafiche che hanno individuato soluzioni creative per valorizzare al meglio i siti della Tridentum romana, il S.A.S.S. e l’area archeologica di Palazzo Lodron. Al progetto hanno contribuito anche due classi del Liceo musicale e coreutico F.A.Bonporti di Trento: i risultati saranno esposti in una occasione a loro specificatamente dedicata nel corso del prossimo anno scolastico.

Curiosità, fantasia, inventiva, voglia di conoscere e trasmettere l’importanza della salvaguardia del proprio patrimonio culturale hanno caratterizzato il lavoro dei ragazzi che hanno trovato numerosi stimoli per affrontare il tema della valorizzazione dei beni culturali, non solo di Tridentum ma anche quelli presenti sui rispettivi territori. Il progetto ha permesso di focalizzare l’attenzione e osservare con occhio diverso la ricchezza culturale del territorio che spesso sfugge ad uno sguardo frettoloso. L’approccio proposto è stato quello del metodo archeologico, basato sull’osservazione scientifica, l’analisi delle fonti e del contesto. Il lavoro svolto ha fatto scaturire nei partecipanti un senso di appartenenza e di orgoglio per le proprie radici e per l’eredità trasmessadal passato e dunque la volontà di comunicarlo e farlo conoscere agli altri attraverso i loro elaborati. Una vera e propria onda creativa che ha prodotto materiali promozionali, racconti, un sito web, foto e installazioni a dimostrazione di come il passato possa essere vivo, coinvolgente e fonte di stimoli continui.