QUALI STRATEGIE ITAS PER IL 2020?

Intervista a Raffaele Agrusti, amministratore delegato e Direttore generale

 

Studi universitari: l’assessora Ferrari presenta domani a Cles i piani di accumulo. Prosegue il ciclo di incontri che l’assessora all’università e alle politiche giovanili, Sara Ferrari, dedica alle famiglie trentine per illustrare i piani di accumulo, strumento finanziato in parte dalla Provincia autonoma di Trento e in parte dalle famiglie stesse per favorire l’accesso dei giovani alle facoltà universitarie e alla formazione post-diploma.

Domani sera l’appuntamento è a Cles, all’istituto Pilati, via IV Novembre 35, in Aula Magna, alle ore 20.

Con l’anno accademico 2017/2018 è stata introdotta la novità dei contributi per i Piani di accumulo. Gli studenti trentini – che si iscrivono a percorsi di studi presso università, istituti universitari o istituti superiori di grado universitario e dell’Alta formazione professionale in tutto il territorio nazionale o all’estero – possono beneficiare di un contributo a sostegno delle spese di studio.

Il contributo è determinato in base ad un risparmio accumulato dalle famiglie negli anni di frequenza della scuola secondaria di secondo grado dei figli, proporzionato alla condizione economica familiare su base Isee e al fatto se lo studente è in sede o fuori sede. In sostanza, alla famiglia viene chiesto un risparmio su più anni che, in base ai parametri fissati (reddito e sede università) la Provincia integra fino ad arrivare, nei casi più favorevoli, al raddoppio.

Domani sera questo nuovo strumento verrà illustrato a Cles. Naturalmente, ora si guarda all’anno accademico 2018/2019.