Servizio Civile: riconosciuta l’emergenza in atto per i permessi straordinari retribuiti. Con un provvedimento dell’assessore Bisesti vengono tutelati i giovani in servizio civile che hanno l’obbligo di rimanere a casa

L’emergenza sanitaria in corso rientra tra i casi riconosciuti per i permessi straordinari retribuiti, previsti nei criteri per la gestione del servizio civile universale provinciale e utilizzabili dai giovani rimasti a casa per la sospensione delle attività: lo ha stabilito un provvedimento proposto dall’assessore all’istruzione, università e cultura Mirko Bisesti, approvato oggi dalla Giunta provinciale.

Con l’emergenza epidemiologica in corso, secondo quanto previsto dal Dpcm del 9 marzo 2020, tutti i progetti di servizio civile universale provinciale sono stati sospesi per evitare il rischio di contagio epidemiologico. I permessi straordinari retribuiti consentono, invece, l’assenza del giovane partecipante al progetto di servizio civile, senza per questo operare una decurtazione del compenso. Il provvedimento riguarda 260 giovani, che per il servizio civile ricevono 600 euro mensili e che hanno operato in settori diversi, maturando esperienze che potrebbero anche essere impiegate nell’emergenza di queste settimane.

Lo conferma l’assessore Bisesti, che così ha commentato: “In questo modo abbiamo ritenuto di assicurare una doverosa tutela e sostegno ai giovani in servizio civile e alle loro famiglie. Quanti sono impegnati in questi servizi sono una vera risorsa per la comunità, tanto che stiamo anche valutando l’ipotesi di poter impiegare la loro disponibilità e valorizzare le loro competenze a sostegno di questa fase di emergenza”.

Finora, i permessi erano previsti in casi particolari, come ad esempio, donazione di sangue, effettuazione di esami universitari, richiami in servizio per i Vigili del fuoco volontari, ecc. Con il provvedimento di oggi, l’assenza per l’emergenza sanitaria è da considerarsi come permesso straordinario retribuito, del tutto equivalente al servizio prestato, riconoscendo per il nostro territorio quanto previsto a livello nazionale.

L’estensione all’emergenza sanitaria legata alla diffusione del covid-19 dei casi di riconoscimento del permesso straordinario retribuito decorre dal 10 marzo 2020, giorno dal quale produce effetti il Dpcm del 9 marzo, e si protrae fino alla durata dell’emergenza in atto. Uno specifico provvedimento, emanato dal dirigente dell’Agenzia per la famiglia definirà le disposizioni di attuazione della deliberazione approvata oggi, individuando in particolare il numero di giornate da coprire con l’istituto di questo permesso straordinario.