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PAT * SCIA: « AL VIA IL PROCESSO DI COMPLETA DIGITALIZZAZIONE DELLE PRATICHE EDILIZIE »

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13:55 - 20/03/2020

Parte con la SCIA il processo di completa digitalizzazione delle pratiche edilizie. I professionisti, su delega, potranno gestire interamente in modo informatizzato i titoli edilizi.

Con un provvedimento approvato oggi, su proposta del vicepresidente e assessore all’urbanistica Mario Tonina, prende avvio la gestione interamente digitalizzata delle pratiche edilizie, a partire dal nuovo modello di segnalazione certificata d’inizio attività (SCIA), integrato con una sezione dedicata alla delega che dovrà essere resa al professionista incaricato della gestione della pratica.

La Provincia autonoma di Trento ha avviato da tempo una sperimentazione, in collaborazione con il Consorzio dei Comuni Trentini, per la gestione informatizzata delle pratiche edilizie, all’interno del processo di dematerializzazione dei documenti e dei procedimenti amministrativi, secondo le direttive dell’Agenzia per l’Italia Digitale e il Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione 2017-2019.

“Il provvedimento è il risultato di una forte sinergia fra Provincia e Comuni trentini, nell’ottica del miglioramento dei servizi ai cittadini e, in particolare in questo momento, oltre ad essere una risposta concreta ai professionisti che chiedevano maggiore semplificazione, può rappresentare un contributo significativo, anche se piccolo, per la ripartenza del settore”, commenta il vicepresidente Mario Tonina.

A partire dalla SCIA, infatti, l’integrazione dei modelli in versione digitale verrà estesa progressivamente a tutti i titoli edilizi, come ad esempio la domanda di permesso di costruire, la comunicazione di inizio lavori e la dichiarazione di ultimazione lavori, la conformità delle opere eseguite, la dichiarazione di variazione catastale, la segnalazione certificata di agibilità, la domanda di autorizzazione paesaggistica al sindaco.

L’approvazione del nuovo modello di SCIA prevede l’acquisizione della pratica in formato digitale e la successiva gestione del procedimento anche mediante gli applicativi in uso, integrando l’attività dei tecnici comunali, dei progettisti e dei privati cittadini. Ad integrazione del modulo di SCIA, viene appunto introdotta una sezione dedicata alla delega, che dovrà essere resa sulla base dei presupposti e dei requisiti richiesti obbligatoriamente ai soggetti che presentano titoli edilizi ed acquisita in forma cartacea dal professionista incaricato, che provvederà ad inserirla nell’applicativo in formato digitale, per poi sottoscriverla digitalmente unitamente alla SCIA e quindi a presentarla alla pubblica Amministrazione. Il professionista viene dunque incaricato della gestione digitale dell’intera pratica edilizia: dalla formazione, alla sottoscrizione, fino all’invio della pratica stessa.

Si implementa, così, il progetto di digitalizzazione dei modelli per tutte le pratiche edilizie che, dopo un primo periodo di sperimentazione, potrà essere integrato o modificato anche in accordo con il Consiglio delle autonomie locali. Il provvedimento approvato oggi, infatti, punta ad un miglioramento dell’efficienza dei processi edilizi ed urbanistici, attraverso la riduzione della complessità di alcuni interventi e l’introduzione di specifiche norme di coordinamento, con evidente vantaggio per i liberi professionisti, i cittadini e anche per la stessa pubblica amministrazione, in termini di semplificazione e di maggiore celerità della sua azione.

Resta ancora possibile utilizzare la sola forma cartacea per i titoli edilizi che non richiedono l’intervento di professionisti incaricati e nel caso in cui i richiedenti siano sprovvisti di sistemi per la firma digitale o di altri sistemi informatici di riconoscimento digitale, così come per le amministrazioni comunali e di comunità ancora sprovviste di sistemi informatici di protocollazione e sistemi applicativi per la gestione digitale delle pratiche edilizie.

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LANCIO D'AGENZIA

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