PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

Giornata dell'Autonomia (5/9/2019)

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Altri 2 milioni di euro per la manutenzione e la pulizia degli alvei. I lavori saranno realizzati con il forte coinvolgimento delle imprese trentine.

Sarà integrato di un importo pari a 2 milioni di euro lo stanziamento per gli anni 2020, 2021 e 2022, dedicato alla manutenzione ordinaria degli alvei, con particolare riferimento alle attività di taglio della vegetazione e – dove necessario – dello svaso del materiale in eccesso. Lo prevede un conchiuso approvato questa mattina dalla Giunta provinciale, che si è riunita a Luserna. Il documento prevede tra le altre cose che nello svolgimento dei lavori, ai quali deve essere assicurata continuità, venga assicurato il forte coinvolgimento delle imprese locali.

Il territorio trentino è caratterizzato da un’orografia tipicamente alpina, con più del 63% della superficie territoriale coperta da foreste. Una caratteristica che, in caso di emergenze meteo come la tempesta Vaia dell’ottobre 2018, può causare dei problemi al sistema degli insediamenti e delle infrastrutture di fondovalle. Proprio per affinare il livello di conoscenza rispetto ai fenomeni estremi, oltre che ai pericoli e ai rischi, è stato attivato dalla Giunta un percorso partecipativo per la definizione e l’approvazione delle Carte del pericolo e della Carta di sintesi della pericolosità.

“Si tratta di strumenti di analisi e di pianificazione dell’uso urbanistico del territorio, che costituiscono la base di riferimento per la definizione di adeguati e coerenti piani di intervento per la mitigazione di rischi e pericoli e per la gestione delle situazioni di rischio residuo nell’ambito nell’ambito delle attività di protezione civile” spiega il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti. Per questo motivo, la Giunta ritiene necessario proseguire, in coerenza con il progetto Life Franca, con le iniziative di informazione e di sensibilizzazione rispetto al concetto di rischio residuo, anche per accrescere il livello di responsabilità all’interno della comunità trentina. L’esecutivo ha deciso inoltre di rinforzare il Servizio bacini montani, con nuove risorse finanziarie e umane, semplificando peraltro le procedure per l’esecuzione dei lavori in amministrazione diretta.