QUALI STRATEGIE ITAS PER IL 2020?

Intervista a Raffaele Agrusti, amministratore delegato e Direttore generale

 

Monte Brione, il sopralluogo del presidente Fugatti. Tecnici al lavoro per verificare la stabilità della montagna e definire gli interventi.

Il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, accompagnato dai vertici della Protezione civile, ha effettuato in tarda mattina un sopralluogo tra Nago-Torbole e Riva del Garda, dove ieri rocce e materiale franoso si sono staccati dal Monte Brione. Per questo motivo la statale 240 di Loppio e Val di Ledro è attualmente chiusa tra l’abitato di Riva del Garda e l’intersezione con la statale 249 in località Lido di Arco.

E’ chiusa anche la pista ciclabile. Il presidente Fugatti ha incontrato il sindaco di Arco Alessandro Betta e il vice sindaco di Nago – Torbole Luigi Masato, rassicurandoli sull’impegno della Provincia nel mettere in sicurezza la zona e riaprire la strada. “Siamo consapevoli dell’importanza di questa arteria stradale – questo il commento del presidente Fugatti – e i nostri tecnici sono già al lavoro per verificare la stabilità della montagna e definire il programma degli interventi da attuare nel più breve tempo possibile”.

Sulla zona interessata dalla frana sono in corso, con i geologi provinciali e rocciatori di aziende specializzate, controlli per accertare la stabilità della parete. A questi farà seguito la decisione di quali interventi adottare per la rimozione dell’eventuale ulteriore materiale roccioso instabile e il ripristino delle opere di difesa.

Prima del sopralluogo al Monte Brione, il presidente Fugatti si era recato in località Dietrobeseno per prendere visione anche della frana caduta sulla strada statale 350. Questa via di comunicazione, la statale 350 di Folgaria – Val D’Astico, è infatti ancora chiusa, subito a monte della località Dietrobeseno, per la caduta di alcuni metri cubi di massi e materiale. Si sta però già lavorando per renderla transitabile al più presto, attraverso disgaggi, rimozione del materiale franoso e ripristino delle reti paramassi. Allo stato attuale dei lavori si prevede di poterla riaprire al traffico entro il tardo pomeriggio di domani.

Lungo la statale 350 di Folgaria–Val D’Astico vige però ancora il divieto di transito per gli autotreni ed autoarticolati, con massa a pieno carico superiore a 7,5 tonnellate, tra località Lastebasse (confine provinciale) e località Carbonare di Folgaria.