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PAT* LEZIONI DI STORIA- IL MITO DELLA CABALA, TRA MISTICISMO E MISTERO, SPIEGATO OGGI AL TEATRO SOCIALE

Lo scambio fra Cristianesimo ed Ebraismo, sospeso fra i poli dell’attrazione e della diffidenza, e le suggestioni create dalla Cabala nel corso dei secoli. Il quinto appuntamento con le “Lezioni di Storia”, andato in scena questa mattina al Teatro Sociale di Trento, ha indagato il rapporto tra Oriente e Occidente da una prospettiva diversa, eleggendo a punto di vista privilegiato i contatti fra due religioni e due mondi lontani e insieme vicini.

Sul palco, a parlare di “Cabala ebraica, Cabala cristiana”, questo il titolo dell’incontro, Anna Foa, docente di Storia moderna all’Università di Roma La Sapienza. Ad ascoltarla un folto pubblico, una costante in questo secondo ciclo di Lezioni ideate dagli Editori Laterza, promosse dalla Provincia autonoma di Trento, dalla Regione autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol, dal Comune di Trento e dal Comune di Rovereto, e realizzate con il sostegno di Casse Rurali Trentine, Cavit, Dolomiti Energia e la collaborazione tecnica del Centro Servizi Culturali Santa Chiara.

Foa ha chiarito come i rapporti, o meglio la contaminazione, fra Cabala cristiana e Cabala ebraica vadano fatti risalire ad un’epoca, quella in cui si fecero strada le correnti del Rinascimento e dell’Umanesimo, di grande fioritura del movimento culturale e di rivalutazione dell’essere umano.

In questo periodo, grazie anche all’apporto di un personaggio straordinario come Pico della Mirandola, fautore della commistione fra Cabala e Neoplatonismo, tra i mondi cristiano ed ebreo nasce una forte attrazione, caratterizza dalla voglia di conoscere il diverso senza però mettere in pericolo le proprie radici. Per l’universo cristiano si tratta però di un’attrazione ambigua che vede la cultura ebraica accarezzata e respinta allo stesso tempo.