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PAT* LEGGE 18 SULL’INFORMAZIONE, APPROVATO ANCHE IL REGOLAMENTO SIEG

Domande dal 6 al 20 novembre per chi sceglie questa modalità. Legge sull’informazione, approvato anche il regolamento Sieg.

Si completano gli strumenti messi a disposizione dalla legge sull’informazione approvata lo scorso anno dal Consiglio provinciale. Grazie ad un secondo regolamento, approvato oggi dalla Giunta su proposta del presidente Ugo Rossi, le emittenti e i portali potranno presentare domanda scegliendo, in alternativa alla precedente modalità, quella che prevede l’assegnazione di contributi Sieg. Si tratta in breve del riconoscimento del titolo di servizi di interesse economico generale a fronte dell’impegno a realizzare programmi o rubriche di informazione in materia di minoranze, diffusione delle lingue comunitarie, notizie di pubblica utilità per la popolazione e per i turisti. Le emittenti televisive e radiofoniche ed i portali di informazione locali possono presentare domanda dal 6 al 20 novembre all’Ufficio Stampa della Provincia.

La possibilità di concedere un contributo a titolo di “de minimis” alle imprese di informazione locale che forniscono servizi di interesse economico generale (SIEG) è prevista dall’articolo 2 della Legge n. 18 del 2016 “Interventi di promozione dell’informazione locale”

. Il provvedimento è in linea con le normative europee che riconoscono alle autorità locali la possibilità di fornire, commissionare e organizzare servizi di interesse economico generale il più vicino possibile alle esigenze degli utenti.
La Provincia autonoma di Trento definisce le seguenti attività svolte dalle imprese di comunicazione locale come servizi di interesse economico generale:

A) produzione e diffusione di programmi per la promozione e la salvaguardia della lingua e della cultura delle minoranze linguistiche presenti sul territorio trentino: ladini, mocheni e cimbri;

B) produzione e diffusione di programmi che stimolino fra la popolazione, l’apprendimento delle lingue comunitarie;

C) produzione e diffusione di programmi di informazione locale, in particolar modo con notizie di pubblica utilità, a cui possano accedere anche i disabili sensoriali;

D) Informazioni di pubblica utilità indirizzate a residenti e turisti, attinenti la sfera della sicurezza, della salute e dell’appropriatezza nell’uso del territorio;

La delibera individua le seguenti categorie in cui vengono raggruppate le imprese editoriali potenzialmente in grado di realizzare un servizio di interesse economico generale (Sieg):

1) emittenti televisive provinciali o di valle

2) emittenti radiofoniche provinciali o di valle

3) portali informativi online locali.