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PAT – ISPAT * MERCATO LAVORO TRENTINO (2020): « LA RIDUZIONE DEGLI OCCUPÀTI A QUOTA 1,4%, SONO 13.100 LE PERSONE IN CERCA DI OCCUPAZIONE (+3,4%) »

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14:31 - 13/01/2022

Nel 2020 il Trentino, anche a seguito degli effetti prodotti dell’emergenza sanitaria, ha registrato, dopo il trend positivo dei due anni precedenti, una riduzione degli occupati (15 anni e oltre) dell’1,4% a cui si accompagna un aumento delle persone in cerca di occupazione (+3,4%), che salgono oltre le 13.100 unità. La somma dei due aggregati, che costituisce lo stock della forza lavoro, si quantifica in quasi 250mila unità e registra rispetto all’anno precedente una riduzione dell’1,1%, principalmente a seguito della riduzione del numero degli occupati maschi (-2,2%) e del loro aumento tra chi cerca lavoro (+13,4%). A pagare la crisi causata dalla pandemia sono state inoltre le categorie più vulnerabili, come i giovani e gli stranieri, e quelle contrattualmente meno tutelate, come i contratti a tempo determinato e le collaborazioni.

Nel 2020 il tasso di attività2 in Trentino risulta pari al 71,1% e registra una flessione di 1,1 punti percentuali dovuta esclusivamente alla riduzione dell’incidenza degli occupati sul totale della popolazione (pari a 1,2 punti percentuali), a cui si affianca una sostanziale stabilità dell’incidenza delle persone in cerca di occupazione (+0,1 punti percentuali). Nel confronto territoriale, il tasso di attività del Trentino si attesta su un valore leggermente inferiore rispetto al dato del Nord-est (71,6%), ma significativamente superiore rispetto a quello registrato a livello nazionale (64,1%) con un divario pari a 7,0 punti percentuali. Analizzando il tasso di attività per genere, emerge in tutti i territori una minore partecipazione delle donne al mercato del lavoro ma, nel contempo, in Trentino si registra il più basso differenziale di genere: 11,3 punti percentuali contro i 18,8 punti percentuali in Italia e i 15,0 punti percentuali nel Nord-est.

Dal 2008 in Trentino il numero dei lavoratori (15 anni e più) è aumentato di quasi 11.000 unità (+4,9%) con una dinamica che risulta più significativa rispetto al quadro che si osserva sia nel resto del Paese (-0,8%) sia nella ripartizione del Nord-est (+0,8%).

Il tasso di disoccupazione3 (15 anni e più) si attesta al 5,3% (+0,3 punti percentuali rispetto all’anno precedente). Nel confronto per genere tale incremento è imputabile esclusivamente alla componente maschile (+0,6 punti percentuali), mentre quella femminile registra una leggera flessione (-0,2 punti percentuali). Nonostante nel lungo periodo il tasso di disoccupazione femminile sia risultato sempre superiore o uguale a quello maschile, nell’ultimo anno il gap del tasso di disoccupazione fra uomini e donne si riduce rispetto al differenziale del 2019, passando da -2,0 punti percentuali a -1,2 punti percentuali.

 

 

 

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LANCIO D'AGENZIA

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