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PAT – ISPAT * DIPENDENTI P.A. IN TRENTINO: « IN COSTANTE CRESCITA L’INCIDENZA DEL PERSONALE FEMMINILE A TEMPO INDETERMINATO, RAGGIUNGE NEL 2019 QUASI IL 70% DEL TOTALE »

L’Istituto di Statistica della provincia di Trento (ISPAT) presenta i risultati della rilevazione del personale della Pubblica Amministrazione operante nel territorio della provincia di Trento nell’ultimo quinquennio. Nel report le dinamiche occupazionali e retributive sono confrontate con i dati nazionali e sono presi in considerazione alcuni degli indicatori più significativi dell’Amministrazione Locale.

Negli ultimi anni la dinamica del numero di occupati della Pubblica Amministrazione interrompe la fase di ridimensionamento iniziata a partire dagli anni Duemila, come conseguenza delle politiche restrittive messe in atto dal governo centrale. A livello nazionale a partire dal 2015 si assiste infatti ad una sostanziale stabilizzazione della curva.

A livello locale il trend sembra invertirsi con il 2017 grazie alla lieve ripresa dell’occupazione all’interno della Pubblica Amministrazione locale che controbilancia la dinamica regressiva del comparto dell’Amministrazione centrale operante in Trentino.

L’incidenza del personale pubblico a tempo indeterminato sulla popolazione residente si conferma più elevata in Trentino, sia nei confronti delle altre regioni a statuto speciale, sia nei confronti delle regioni a statuto ordinario, rispetto alle quali le differenze si giustificano in virtù delle maggiori competenze che sono state trasferite/delegate dallo Stato alla provincia di Trento. Si tratta, ad esempio, del personale della scuola, del personale forestale, dei vigili del fuoco e di altre figure specifiche, vale a dire di personale che nelle altre regioni afferisce di regola allo Stato.

Il livello del costo medio del personale pubblico risulta in Trentino inferiore rispetto al resto del Paese a partire dal 2018. Nel confronto giocano un ruolo importante anche i diversi momenti in cui sono avvenuti i rinnovi dei contratti di lavoro.

La retribuzione media del personale a tempo indeterminato del contratto delle autonomie locali si attesta nel 2018 in Trentino a 33.288 euro, un livello decisamente più contenuto rispetto al valore della retribuzione delle regioni a statuto speciale (36.290 euro) e, in particolare, dell’Alto Adige, territorio che si caratterizza per il valore più elevato (40.245 euro).

Più in generale, cioè considerando tutti i comparti contrattuali, il livello medio nazionale si colloca nel 2018 a 36.013 euro in ragione dell’insieme estremamente eterogeneo delle categorie stipendiali in essere, all’interno delle quali rientrano anche contratti che presentano retribuzioni

medie tradizionalmente elevate (magistratura, forze dell’ordine, sanità, enti pubblici non economici, enti di ricerca, ecc.).

Le retribuzioni medie del personale pubblico a tempo indeterminato nel quinquennio 2014-2018 presentano una dinamica crescente in particolare negli ultimi due anni, seppure con intensità differenti tra le varie forme contrattuali.

In termini di macro composizione, l’occupazione pubblica in Trentino vede ulteriormente ridurre l’incidenza della quota dell’Amministrazione centrale mentre cresce la componente dell’Amministrazione locale, come conseguenza del progressivo passaggio di competenze statali. Si osserva altresì la continua espansione del personale che afferisce all’area sanitaria (A.P.S.S. e A.P.S.P., queste ultime incluse tra gli “Altri enti amministrazione pubblica locale”), a fronte della riduzione della quota dei Comuni e delle Comunità di Valle.

Con riferimento all’Amministrazione locale, in Trentino l’incidenza del personale con contratto a tempo determinato e, in generale, con una tipologia di lavoro flessibile, supera il 12% e risulta nell’ultimo periodo in aumento rispetto al numero complessivo dei contratti a tempo indeterminato. In crescita anche l’utilizzo dell’orario a tempo parziale a cui ricorre oltre un quarto del personale.

In costante crescita l’incidenza del personale femminile a tempo indeterminato che raggiunge nel 2019 quasi il 70% del totale.

L’invecchiamento del personale pubblico è confermato dall’incidenza degli over 54 che passa dal 27,9% nel 2015 al 31,8% nel 2019. Altro segnale correlato a tale fenomeno si riscontra nella crescita dell’anzianità di servizio oltre i 25 anni, passata in 5 anni dal 26% al 26,7%. Migliora nel contempo ulteriormente il livello di scolarizzazione del personale: l’incidenza del personale laureato raggiunge quasi il 41% nel 2019, oltre sei punti percentuali in più rispetto al 2015.

 

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