PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

"Il Trentino news" (puntata n° 14)

Nuove risorse per gli investimenti infrastrutturali in Trentino. Per Cassa del Trentino un tasso prossimo allo zero.

Oggi Cassa del Trentino S.p.A. – società interamente controllata dalla Provincia autonoma di Trento – ha perfezionato un contratto di finanziamento concesso da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. per un ammontare di 130 milioni di Euro; le risorse saranno destinate a finanziare investimenti di Comuni, Comunità di Valle ed altre entità pubbliche coperti da contributi della Provincia.

Molto soddisfatto il nuovo presidente di Cassa del Trentino, Marco Radice, in considerazione del forte interesse del mercato al confronto concorrenziale (5 banche) e delle condizioni finanziare dell’operazione: Cassa del Trentino rimborserà il finanziamento in 10 anni ad un tasso fisso dello 0,46%. E’ un risultato sicuramente notevole – sottolinea Radice – che genera valore per il sistema Provincia in termini di minor costo della provvista. Un risultato reso possibile dall’alta professionalità e da un forte impegno della direzione e della struttura di Cassa.

L’operazione conferma la bontà del modello “one for all”: Cassa del Trentino – raggruppando numerosi piccoli progetti di Comuni, Comunità di Valle ed altre entità pubbliche – raggiunge dimensioni di maggior interesse per il mercato finanziario consentendo, unitamente all’elevato standing creditizio di Cassa e Provincia, il perfezionamento di un’unica operazione di debito a bassi oneri finanziari.

Raggruppando numerosi piccoli progetti per realizzare opere pubbliche o di pubblica utilità di Comuni, Comunità di Valle ed altre entità pubbliche destinatari di contributi in annualità della Provincia lo scorso mese di luglio è stata avviata la procedura finalizzata alla contrazione di un finanziamento per un ammontare di 130 milioni di euro, da rimborsare in 10 anni e regolato a tasso fisso.

Per l’individuazione dell’operatore finanziario con cui contrarre l’operazione di indebitamento Cassa del Trentino ha attivato un confronto concorrenziale; a seguito della pubblicazione dell’Avviso (30 luglio), alla scadenza dei termini è stato riscontrato l’interesse di 5 operatori finanziari che, ad inizio di settembre, sono stati invitati a presentare offerta vincolante entro lo scorso 11 ottobre. Al fine di promuovere la massima concorrenza e, dunque, ottenere le migliori condizioni finanziarie, nell’avviso e nella lettera di invito ad offrire è stato precisato che il confronto concorrenziale sarebbe stato aggiudicato in base al criterio del prezzo più basso offerto dalle banche, a condizione che tale tasso fosse più basso rispetto a quello quotato da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (“CDP”) con validità a partire dal giorno di scadenza del termine di presentazione delle offerte.

L’assenza dello specifico prodotto richiesto da Cassa del Trentino ha reso necessario per CDP l’attivazione di un percorso di revisione della modellistica giunto a conclusione, in data 20 settembre, con l’approvazione della Circolare CDP n. 1296 per gli organismi di diritto pubblico (che ha sostituito integralmente la precedente Circolare n. 1276 del 31 luglio 2009). Nella seduta pubblica dell’11 ottobre scorso è stato possibile riscontrare l’apprezzamento delle banche per l’operazione: al miglior tasso fisso offerto, pari allo 0,54%, sono seguiti a breve distanza i tassi delle altre banche offerenti, a testimonianza dell’appetibilità manifestata dal mercato per emittenti di elevato standing creditizio come Cassa del Trentino.

Nel corso della seduta pubblica si è provveduto a confrontare il citato miglior tasso fisso offerto dalle banche con la quotazione riportata da CDP che ha evidenziato un tasso fisso pari a 0,46% (0,65% la precedente settimana) e, dunque, la convenienza per Cassa del Trentino a perfezionare l’operazione con CDP. Il successo dell’operazione – i cui benefici ricadono sull’intero sistema pubblico provinciale (la Provincia è socio unico di Cassa) – è dipeso dall’elevato standing creditizio di Cassa e Provincia (garante dell’operazione), ma anche dal timing scelto per l’operazione, lanciata in una fase di favorevoli condizioni di mercato (consistente diminuzione dello spread sui titoli di Stato italiani, attivazione del nuovo programma di sostegno all’economia da parte della Banca Centrale Europea, ecc.). Grazie, infine, alla procedura prescelta che ha messo a confronto il mercato bancario con CDP, Cassa del Trentino è riuscita a contenere il costo della provvista allo 0,46% annuo, un tasso che ormai si avvicina al tasso zero degli emittenti europei più solidi.